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I principali annunci del Formnext e i nuovi prodotti protagonisti del settore dell’AM nel prossimo anno

Fatta eccezione per qualche grande nome, come nei casi di Stratasys3D Systems e EOS, i giganteschi ed eleganti stand (quasi simili a quelli di E3) che hanno consentito un aumento dello spazio espositivo del 100% e del 53% di espositori, nonché un numero di visitatori record , sono stati finanziati tramite importanti investimenti con cui alcune rilevanti compagnie internazionali hanno deciso di impegnarsi in questa nuova fase di espansione. Mentre l’industria porta a termine la sua transizione dalla produzione di parti singole a quella in serie, i protagonisti principali giocano d’anticipo per accaparrarsi una parte di quello che prevedono essere un cospicuo raccolto. In questo articolo, troverete una panoramica dei principali annunci e dei nuovi prodotti presentati al formnext che caratterizzeranno il settore dell’AM durante il prossimo anno.

Sebbene questi investimenti siano cospicui, possono non essere rischiosi come si potrebbe pensare. La GE sta investendo in maniera massiccia per capitalizzare la sua acquisizione di Concept Laser ed Arcam e portare la loro attività al livello successivo. Probabilmente, la combinazione di queste due compagnie rappresenta la maggior parte dei sistemi in metallo venduti e con il capitale di GE possono fare un ulteriore salto di qualità, sia in termini di evoluzione tecnologica, che per quanto riguarda i profitti.

Per HP invece, l’investimento è a lungo termine, dal momento che si concentra principalmente sull’espansione della sua rete di partner e distribuzione, velocizzando lo sviluppo delle più che necessarie nuove capacità materiali per la sua tecnologia MJF. Anche Siemens sta investendo e collaborando con alcuni dei principali protagonisti più affermati del settore, tra cui Stratasys ed EOS, al fine di espandere le proprie capacità di software AM.

Nel contempo, i tradizionali leader continuano a investire per migliorare ulteriormente le proprie capacità di prototyping, aumentando nel contempo la produzione. È quello che sta facendo EOS con il nuovo  sistema SLS avanguardistico P500 mentre 3D Systems sta portando la sua tecnologia SLA all’evoluzione verso una produzione modulare automatizzata e a buon mercato con il sistema Figure 4  (e una serie di altri sistemi SLS e DMLS). Stratasys invece sta rafforzando la sua leadership per quanto riguarda le sue ancora imbattute capacità di voxel control con il nuovo software GrabCAD Voxel. Intanto, Materialise, un’altra compagnia da anni ai vertici del settore, sta raccogliendo i frutti di questa transizione, continuando a crescere e facendo i conti con la rivalutazione di Wall Street.

HP, GE e altri importanti produttori di materiali come BASF, Sabic o Covestro sono tutti in corsa per la lunga distanza. I leader del prototyping stanno investendo enormemente sulle proprie capacità di produzione future e anche altre startup con solide basi come Desktop Metal e XJet si stanno impegnando per affinare le proprie tecnologie mentre costruiscono le proprie reti di vendite e partner.

Tra l’altro è questa è la ragione per cui, nel 3D printing i prezzi delle azioni sono bassi. I profitti non sono a breve termine, indipendentemente da come li si osserva, e, clamore pubblicitario a parte, questo non cattura l’interesse degli analisti finanziari e dei fondi d’investimento che magari preferiscono i facili guadagni delle cripto-valute. Il problema, ovviamente, è che mentre giganti del calibro di  GE e HP hanno la solidità finanziaria per resistere alle varie difficoltà, le altre piccole compagnie devono farcela ricorrendo al minor numero di tentativi possibile. Il settore dell’AM crescerà in un modo o nell’altro, resta solo da vedere chi ci sarà a popolarlo e non è detto che si tratti necessariamente di quelli con le tecnologie più rivoluzionarie.

La corsa all’automazione

Nel corso del formnext sono emersi molti segnali ad indicare che gran parte delle compagnie stanno seguendo la direzione giusta. XJet ha annunciato di aver raggiunto i suoi obiettivi entro i primi due giorni di esposizione, Additive Industries ha concluso un importante accordo con SMS Group, uno dei più grandi produttori dell’industria manifatturiera, al fine di accelerare l’integrazione dell’AM nel workflow produttivo, dal materiale grezzo alla parte finale.

Desktop Metal potrà anche essere un passo avanti per quanto riguarda la collocazione sul mercato del suo sistema di produzione ma lo sviluppo è in corso e i suoi investimenti  hanno potenziato l’intero settore del metal binder jetting, consentendo di prosperare a compagnie di rilievo come Digital Metal. Paradossalmente, con la crescita delle capacità dimensionali dei sistemi di Desktop Metal, le capacità di dettaglio di Digital Metals diventano sempre più miniaturizzate.

La tecnologia a spray freddo supersonico di SPEE3D è molto più impressionante vista da vicino. L’unico momento in cui lo stand era vuoto era dopo l’orario di chiusura.

Anche altre aziende stanno accedendo al mercato dalla porta principale. Ad esempio, l’australiana SPEE3D ha presentato la sua tecnologia di 3D printing supersonico ultra-veloce, in grado di produrre parti in acciaio e rame con forma netta e definita, il che significa che le superfici dovranno poi essere sottoposte a CNC, proprio come le parti DED, ad una velocità incredibile e riducendo i costi in maniera significativa aumentando la velocità delle particelle fino a tre volte la velocità del suono.

La portoghese Adira si è lanciata in una sfida faccia a faccia con GE per decretare chi è in possesso delle capacità di SLM a metallo più grandi. Entrambe le aziende sembrano utilizzare un “sistema a mosaico” che consente la produzione di parti molto grandi senza sacrificare risoluzione e velocità. In pratica i laser realizzano la parte per strati verticali (asse Z) e anche per strati orizzontali X e Y. Tutte e due le piattaforme promettono piena scalabilità, con sistemi e parti, e se GE si trova ancora in una fase relativamente iniziale in termini di dimostratore della tecnologia, con il lancio previsto per il prossimo anno, Adira ha già venduto il suo primo sistema funzionante a Poly Shape.

Il nuovo e più grande sistema di SLM Solutions, SLM 800 non era in lizza per aggiudicarsi il titolo di più grande al mondo, tuttavia la compagnia ha dato il più grande party di chiusura della prima giornata.

Il settore dell’AM è unico in diversi aspetti ma uno dei più interessanti è il modo in cui l’innovazione non arriva solo dai vertici della piramide ma anche dalla base. Questo giovane segmento industriale è ancora lontano dal consolidarsi ed è nelle mani di pochi attori principali, come è accaduto per decenni nei segmenti industriali oggi più maturi. Siamo all’alba di una nuova rivoluzione industriale, ma un evento di simile magnitudine impiegherà anni a concludersi. Il bello di iniziare qualcosa di nuovo è il caos galattico formato da un numero crescente di frammenti che poi potranno andare a sparire oppure orbiteranno intorno a stelle o galassie più grandi. E su questo fronte, ci sono state tante belle novità al formnext 2017.

Nel frattempo, dozzine di altre compagnie sono alla ricerca della propria nicchia di mercato , non solo realizzando nuove stampanti 3D ma anche sviluppando nuove soluzioni per tutto ciò che concerne l’universo digitale, i processi di additive manufacturing, dal design al workflow, passando per le soluzioni di post processing e finitura.

Il passaggio alla produzione

Non sono solo le grandi compagnie del settore a cercare di implementare le proprie capacità di produzione. Infatti, un numero crescente di aziende di medie dimensioni continua a presentare nuovi concept e ad evolvere le proprie tecnologie e materiali verso un workflow più automatizzato indirizzato alla produzione di parti finali.

Forse uno dei nuovi prodotti più notevoli visti al formnext è il sistema XCELL di DWS. Si tratta di una cella di produzione automatizzata che integra un’unità di 3D printing ad un’unità di lavaggio e curing, il tutto su una singola piattaforma, la quale si contraddistingue inoltre per il suo design unico. La voxeljet, un’altra compagnie di medie dimensioni specializzata nella tecnologia del binder jetting ha presentato il suo attesissimo sistema vx200HSS, per sinterizzazione termica ad alta velocità (in diretta competizione con l’approccio MJF di HP). la compagnia ha esposto anche le sue capacità per quanto riguarda le ceramiche, in collaborazione con  Johnson Matthey. Anche il distributore di stampanti 3D turco Teknodizayin ha presentato un nuovo approccio originale per la rimozione della parte nella sua stampante LOOP 3D.

Mentre una serie di sistemi a estrusione a buon mercato si concentrano sulle capacità PEEK e PEI, Roboze ha affermato la sua leadership in questo segmento, che la compagnia sta ora cercando di accrescere con il nuovo sistema Argo 500. Questo sistema chiuso di grandi dimensioni ha suscitato molto interesse da parte dei professionisti in visita all’esposizione.

Alla ricerca del punto ottimale di SLS 

In nessun altro segmento tecnologico questa convergenza è più chiara che nell’SLS. Mentre i sistemi industriali diventano più economici (con Prodways che propone il P1000 a circa €100.000 e XYZprinting che presenta il suo MfgPro230 xS a circa $60.000), anche i sistemi rimasti finora in panchina si fanno più efficienti e credibili.  Sinterit è probabilmente la compagnia in testa, che sta vendendo la sua ottima e versatile Lisa a meno di $5.000 ma anche Sharebot e Sintratec stanno consolidando ulteriormente la propria esperienza, mentre Formlabs ha fissato per marzo la presentazione di Fuse 1, portando anche alcuni primi pezzi al formnext (i quali tuttavia hanno ancora bisogno di qualche miglioria). Cionondimeno, mentre Formlabs procede in questo segmento, accrescendo la consapevolezza tramite i suoi muscoli di marketing, è probabile che l’adozione dell’SLS si risollevi in modo significativo.

L’innovazione dal basso verso l’alto

Anche in termini di materiali l’innovazione è dal basso verso l’alto. A volte sono le grandi compagnie a rendere possibili le nuove applicazioni. L’introduzione da parte di BASF del filamento composito in metallo-polimero consentirà una serie di applicazioni di 3D printing di metalli, in modo simile allo studio di Desktop Metal e ai sistemi Markforged MetalX.

Un altro esempio è quello di  Formlabs e del nuovo materiale in resina ceramica per i suoi sistemi a buon mercato Form2. Annunciata come progetto di ricerca all’interno del progetto FormX, la nuova ceramica FLCEWH01 è ora pronta per il rilascio in commercio (entro la fine del 2017). Destinato al mero ambito decorativo e in sostanza un prodotto di consumo, la nuova miscela a fotopolimero in ceramica aprirà una straordinaria serie di nuove possibilità ad alta risoluzione per prodotti in ceramica complessi, con costi che vanno da diverse decine di migliaia di dollari ad appena qualche centinaio.

La più piccola nuova stampante 3D in mostra al formnext era il sistema russo Cybermicro, che parte da $350. Sono state svariate le compagnie russe presenti al formnext. La Cybermicro condivideva lo stand con il produttore di scanner 3D Thor3D (dove ho avuto modo di testare la straordinaria facilità d’uso dello scanner Drake 3D). La risposta russa a Micro3D promette molta più affidabilità e qualità di stampa rispetto alla sua controparte americana. La compagnia sta inoltre cercando di accedere al mercato della formazione.

Cybermicro
Cybermicro è la risposta russa a Micro3D

Lo stand di XYZprinting era praticamente il one stop shop per ogni grande tecnologia di 3D printing. La compagnia ha esposto i suoi nuovi sistemi a binder jetting, SLS, DLP e FDM a colori, dimostrando di essere più che in grado di fornire tecnologie professionali a prezzi più bassi di chiunque altro nel settore.

I suoi sistemi a intonaco completamente full binder jetting sono rapidi, economici e facili da usare, al punto che i responsabili dello stand “lasciavano” praticamente che i visitatori prendessero gli oggetti dagli scaffali espositivi. Lo stesso vale per il sistema DLP. Il marketing manager di EMEA Cin Yee ci ha detto scherzando che la gente preferisce i modelli in resina Castable agli anelli definitivi stampati in argento. Se ripensiamo a come, solo un paio d’anni fa, i responsabili degli stand sorvegliavano i loro prodotti stampati in 3D esposti come se fossero stati d’oro, potrebbero essere in corso grandi cambiamenti e una tendenza evolutiva fondamentale.

Articolo originale di Davide Sher

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