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piùAdditive, crescita e innovazione dall’Italia al mondo

Una panoramica su presente e futuro per la nuova fiera dell'additive che si terrà il prossimo ottobre a Milano, nell'ambito dell'evento 33.BI-MU

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Negli ultimi anni le tecnologie di produzione additiva si sono affermate come alcuni dei processi più innovativi, interessando numerosi settori industriali ad alto valore aggiunto, dall’aerospaziale alle corse, dal biomedicale alla moda e al design. E non finisce qui: i nuovi bisogni, posti da un lato dal “bisogno di sostenibilità” e dall’altro dai bisogni derivanti dagli impatti del COVID-19 sulle dinamiche dell’economia globale, continueranno ad ampliare il pubblico delle parti potenzialmente interessate. Le implicazioni sono significative sia per gli utenti che per i fornitori di soluzioni di produzione, materiali, software e servizi. Questo crescente target di potenziali operatori di stampa 3D necessita di un evento che possa fornire un’esperienza completa relativa all’intero settore della produzione additiva italiana e internazionale. Proprio per questo,all’interno dell’evento 33.BI-MU per l’industria mondiale delle macchine utensili nasce la nuova fiera piùAdditive.

Per supportare al meglio questa evoluzione, soprattutto nel contesto del mercato italiano, piùAdditive è stato concepito come un evento in grado di coniugare le peculiarità del settore additivo, le esigenze di crescita e innovazione dell’industria italiana e la forza di una grande location, come la cornice di Fiera Milano. Ciò si è rivelato indispensabile per soluzioni B2B, come quelle tipiche del settore manifatturiero, dove l’aspetto “relazionale” non può essere sostituito da sistemi a distanza come le videochiamate.

Made in AITA

Di fronte a queste considerazioni e spinti dall’industria, EFIM-ENTE FIERE ITALIANE MACCHINE, e AITA, l’associazione italiana per le tecnologie AM, hanno creato piùAdditive, una nuova e molto più ampia area espositiva “dall’additivo per l’additivo” all’interno del 33.BI-MU fiera (che si terrà a Fiera Milano, dal 12 al 15 ottobre 2022).

PiùAdditive, infatti, significa dare vita ad un evento altamente mirato, che permette a tutti gli attori – attuali e potenziali – delle tecnologie additive, di vivere un’esperienza completa, siano essi costruttori di macchine, produttori di materiali per additivo, centri servizi, laboratori di qualità, progettisti, sviluppatori di software o qualsiasi altra entità coinvolta in questa attività. Oltre alle tipiche attività fieristiche, particolare attenzione sarà riservata alle attività di divulgazione e networking, attraverso la realizzazione di diverse iniziative che consentiranno ad espositori e visitatori di interagire, per individuare soluzioni tecnologiche e di business, basate sull’applicazione delle tecnologie additive, in una prospettiva “win-win”.

All'interno dell'evento 33.BI-MU per l'industria mondiale delle macchine utensili nasce la nuova fiera piùAdditive.

Luigi Galdabini, presidente di AITA, il “motore” di questa iniziativa, ha illustrato le prospettive della manifattura additiva in Italia, spiegando che “se consideriamo una prospettiva che va dall’immediato al medio termine, l’industria italiana vedrà un crescente utilizzo delle tecnologie additive nei suoi processi produttivi. Un forte impulso può venire, come sta già accadendo, dalle misure che il governo italiano ha messo in atto sul tema “Industria 4.0” che comprendono, tra quelle agevolabili, una gamma di macchine e software che coprono l’intera manifattura additiva catena”.

“Dobbiamo considerare anche – aggiunge Galdabini – il sostegno all’innovazione additiva proveniente dai crediti d’imposta per le attività di sviluppo, innovazione e design. Se si considera che il bonus sui beni strumentali e quello appena citato sull’innovazione sono stati prorogati fino al 2025, piùAdditive rappresenterà un’importante occasione per definire e confermare strategie e investimenti additivi, adeguati alle esigenze della ripresa post-COVID e supportati con 4.0 incentivi. Esiste la possibilità di differire la consegna nel 2023, a condizione che l’ordine venga effettuato con un acconto del 20% entro il 31 dicembre 2022”.

Tra gli altri suoi effetti, il COVID ha evidenziato la necessità per il settore industriale di disporre di sistemi di produzione altamente flessibili e riconfigurabili. “Abbiamo ancora chiara nella nostra memoria la necessità di produrre in ‘tempo zero’ respiratori e altri ausili per l’emergenza medica”, ricorda Galdabini. “In questo frangente, le tecnologie additive, attraverso gli sforzi di CECIMO e AITA, hanno aggregato la disponibilità di numerosi attori nazionali ed europei, rivelandosi le più adatte a soddisfare questa esigenza. Questa capacità di riconfigurare rapidamente i sistemi può diventare una proposta vincente per affrontare le sfide poste dalla transizione verso una green economy e, di conseguenza, la necessità di sviluppare nuove tipologie di prodotti a basso impatto ambientale”.

Tutte le varianti del processo additivo stanno, allo stesso tempo, ampliando le proprie potenzialità e trovando nuovi ambiti di applicazione. Se da un lato queste innovazioni agiscono come una “spinta tecnologica”, le richieste del mercato attirano i produttori di AM, chiedendo nuove soluzioni. “Questo genera un circolo virtuoso che vede l’additivo affermarsi sia in settori che, da un certo punto di vista, sono ormai considerati “convenzionali” (racing, aerospace, biomedical, fashion & design) che nuovi ambiti, come l’edilizia e l’alimentare, “ spiega Galdabini. “Lo stesso vale per i materiali poiché assistiamo ad un ampliamento della gamma nel campo dei metalli (ad esempio con il rame), oltre che dei polimeri, della ceramica fino al bioprinting”.

All'interno dell'evento 33.BI-MU per l'industria mondiale delle macchine utensili nasce la nuova fiera piùAdditive

Una rete additiva

Durante piùAdditive, esperti internazionali presenteranno le prospettive del settore additivo sia dal punto di vista tecnico che economico, con sessioni di incontri B2B mirati per instaurare un dialogo tra domanda e offerta. Tale attività sarà svolta con il supporto di ADACI, l’Associazione Italiana Gestione Acquisti e Forniture.

“Saremo a piùAdditive perché abbiamo in programma di incontrare aziende che hanno una visione per il loro futuro, vogliamo essere parte di quella visione e contribuire ad essa”, spiega l’Ing. Enrico Orsi, Product Manager di Additive Manufacturing presso Renishaw SpA, azienda che progetta e realizza macchine per la produzione additiva di parti metalliche. Le macchine Renishaw utilizzano il laser PBF per produrre componenti meccanici ad alte prestazioni. La filiale italiana distribuisce e supporta i propri clienti, oltre ad offrire formazione e sviluppo di processi dedicati. Renishaw offre anche soluzioni su misura, identificando i vantaggi specifici per le industrie che producono utilizzando AM.

Per coinvolgere più direttamente le realtà industriali interessate alle peculiarità delle tecnologie additive, una serie di seminari informativi durante la fiera trasmetteranno informazioni utili per l’adozione diffusa della AM nel settore produttivo italiano. Ciò consentirà anche alle aziende espositrici di illustrare i propri prodotti e soluzioni al pubblico degli operatori presenti. Inoltre, sarà possibile incontrare start-up e centri di ricerca in grado di fornire soluzioni tecniche che vanno oltre lo “stato dell’arte”.

“Quest’anno sarà la nostra seconda partecipazione a BI-MU, dopo l’edizione 2020”, ha affermato l’Ing. Paolo Calefati, Head of Additive Manufacturing and Innovation presso Prima Additive – Divisione Prima Industrie SpA, racconta a 3dpbm. “Abbiamo partecipato nel 2021 e, nonostante la pandemia, abbiamo assistito a una grande partecipazione, segno della volontà da parte degli imprenditori di investire per innovare e far crescere le proprie aziende. L’appuntamento annuale con la fiera di Milano sarà un’importante occasione per presentare le principali novità al mercato italiano e per incontrare nuovi clienti”.

All'interno dell'evento 33.BI-MU per l'industria mondiale delle macchine utensili nasce la nuova fiera piùAdditive

A piùAdditive e BI-MU, Prima Additive esporrà i suoi sistemi AM metallici basati su Powder Bed Fusion e Direct Energy Deposition. Sin dalla fondazione della Business Unit Prima Industrie nel 2018, l’obiettivo dell’azienda è sempre stato quello di abbassare le barriere all’ingresso in AM riducendo i costi, aumentando l’efficienza e fornendo una serie di servizi ai clienti affinché possano sfruttare appieno tutti i vantaggi di AM come applicati al loro contesto produttivo.

“Nell’ambito dei nostri sforzi di sviluppo PBF”, spiega Calefati, “stiamo lavorando allo sviluppo di nuovi materiali lavorabili. Infatti, negli ultimi tempi, abbiamo assistito a una crescente domanda del mercato per applicazioni in rame, oro o altre leghe altamente riflettenti con elevata conducibilità termica ed elettrica. Per questo, attraverso la nostra esperienza nei sistemi laser, abbiamo lavorato alla realizzazione di laser verdi per la lavorazione di questi materiali. La tecnologia Direct Energy Deposition viene utilizzata per le operazioni di riparazione e anche per la produzione di pezzi di grandi dimensioni”.

Al fine di aumentare l’efficienza produttiva della tecnologia DED, Prima ha recentemente presentato l’innovativa testa REAL_DED, progettata e brevettata internamente, che migliora le prestazioni. Nuove soluzioni sono in lavorazione che sfruttano sorgenti laser innovative. “Guardando a un quadro più ampio, la nostra forza sta nella capacità di guidare i nostri clienti durante tutto il processo di adozione della produzione additiva: siamo sempre trasparenti con tutti coloro che vogliono avvicinarsi a questa tecnologia”, conclude Calefati.

L’evoluzione della stampa

Secondo Enrico Orsi, l’intero processo additivo sta evolvendo molto rapidamente. “La qualità della fusione laser”, sostiene, “può essere estesa per abbracciare più settori attraverso il miglioramento della produttività”. Inoltre, le nuove tecnologie che stanno emergendo, insieme a quelle esistenti, completeranno il quadro mirando ad applicazioni di valore anche inferiore.

Sull’evoluzione del settore additivo in Italia Calefati fornisce un quadro chiaro: “Al momento c’è una solida base di aziende che hanno già trovato la loro strada per sfruttare al meglio questa tecnologia e che ne stanno ottenendo importanti benefici: molte volte , infatti, chi inizia ad utilizzare AM non si ferma dopo l’acquisto di una sola macchina: acquista più sistemi per aumentare la produzione, segno evidente che la richiesta di componenti additivi c’è”.

Queste aziende continueranno ad essere affiancate da altre nei prossimi anni, man mano che aumenta la consapevolezza del potenziale della tecnologia AM. Per quanto riguarda il panorama generale, l’evoluzione è in atto in termini di applicazioni. Qui un ruolo sempre più importante è svolto dagli OEM che, a causa dell’attuale fragilità delle filiere mondiali, si stanno avvicinando all’additivo. Per soddisfare le loro esigenze, i sistemi AM devono diventare più performanti, più produttivi e più automatizzati.

All'interno dell'evento 33.BI-MU per l'industria mondiale delle macchine utensili nasce la nuova fiera piùAdditive

Dall’additivo per l’additivo

Più che una conseguenza, l’espansione della manifattura additiva in settori al di là delle macchine utensili è la sua naturale evoluzione. La visione industriale deve essere trasversale e pronta a cogliere le opportunità, guardando oltre lo status quo. Questo, in un’ottica di contaminazione tecnologica, deve avvenire in maniera ‘bidirezionale’, per intercettare nuove esigenze, ma anche per capitalizzare soluzioni sviluppate da altri settori industriali che hanno affrontato problematiche simili. Tenuto conto di tutto ciò, AITA ha sostenuto la realizzazione di piùAdditive come area espositiva di 33.BI-MU aperta a tutti i settori applicativi, quasi fosse uno spin-off.

Così piùAdditive beneficerà della forza di una delle principali fiere mondiali dedicate alle macchine utensili per la lavorazione dei metalli, che sarà affiancata alla fiera XYLEXPO per le macchine per la lavorazione del legno. Allo stesso tempo, gli operatori del settore AM avranno un evento “verticale” incentrato sulle loro esigenze, siano esse espressioni del settore meccanico o di altri settori industriali. “Questo ci permetterà di portare avanti lo slogan che accompagnerà piùAdditive come l’unico evento “dall’additivo per l’additivo”, conclude Galbadini.

 

 

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Andrea Gambini

Mi piace leggere e scrivere da sempre. Ho iniziato a lavorare in redazione come giornalista sportivo nel 2008, poi la passione per il giornalismo e per il mondo della comunicazione in generale, mi ha permesso di ampliare notevolmente i miei interessi, arrivando negli anni a collaborare con le più svariate testate giornalistiche online. Mi sono poi avvicinato alla stampa 3D, colpito dalle grandissime potenzialità di questa nuova tecnologia, che giorno dopo giorno mi hanno spinto a informarmi sempre più su quella che considero una vera rivoluzione che si farà presto sentire in tantissimi campi della nostra vita quotidiana.

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