Biostampa

Nasce Prometeo NanoLab, laboratorio per medicina rigenerativa e ingegneria tissutale

Una collaborazione tra UNIVR e Nanomnia

0 Condivisioni

Prometeo NanoLab laboratorio congiunto tra Università e Nanomnia, startup veronese, nasce con l’obiettivo di sviluppare progetti nell’ambito delle nanotecnologie applicate alla medicina rigenerativa ed ingegneria tissutale, per la rigenerazione di organi e tessuti, mediante le biostampanti recentemente acquisite.

Il nuovo laboratorio potrà infatti beneficiare di due biostampanti 3D CELLINK, la Bio X ad estrusione e la Lumen X che sfrutta un processo di fotopolimerizzazione, in grado di replicare non solo la forma, ma anche la consistenza di organi e tessuti umani, partendo da una TAC o da una risonanza magnetica dei pazienti e con un materiale “bio”.

Si tratta della più recente e innovativa tecnologia nell’ambito della ingegneria tissutale di cui si è dotato il laboratorio di chirurgia pediatrica sperimentale guidato da Luca Giacomello che ha sede al Lurm, il Laboratorio universitario di ricerca medica. Un acquisto importante reso possibile dal dipartimento di Scienze chirurgiche, odontostomatologiche e materno-infantile, dell’ateneo diretto da Giovanni De Manzoni, che ha subito colto le potenzialità di dotarsi di una tecnologia all’avanguardia ed unica nel suo genere.

Nasce Prometeo NanoLab, laboratorio per medicina rigenerativa e ingegneria tissutale
BIO X, il sistema a estrusione top di gamma di CELLINK.

Il responsabile del laboratorio di chirurgia pediatrica sperimentale, Luca Giacomello, ha siglato l’accordo con Nanomnia per la conduzione di attività di Ricerca e Sviluppo della piattaforma, in virtù delle competenze del team in materia di bio e nanomateriali utilizzati per la medicina rigenerativa. Le stampanti Bio-X e Lumen-X hanno inoltre la potenzialità di riprodurre bio-organoidi finalizzati sia allo studio morfologico dell’organo, sia alla risposta a trattamenti farmacologici mirati, promossi dall’attività di ricerca e sviluppo di Nanomnia. In pratica, la possibilità di creare in laboratorio una versione semplificata e miniaturizzata di un organo vero e proprio.

Grazie a questo nuovo strumento è possibile, infatti, ottenere la riproduzione fedele dell’organo che consente così al chirurgo di poterlo studiare e di esercitarsi prima del vero e proprio intervento chirurgico. Non solo. Nel caso, ad esempio, di malformazioni congenite di un feto, una volta prelevate le cellule staminali dal liquido amniotico o dalla placenta della futura mamma, sarà in futuro possibile stampare il tessuto o l’organo che poi si andrà ad impiantare nell’organismo del bambino dopo la nascita.

Con la ricerca e le collaborazioni internazionali di Prometeo NanoLab non solo si andranno a studiare le applicazioni cliniche in chirurgia pediatrica, ma anche in altri campi come le malformazioni cardiache congenite della cardiochirurgia pediatrica, o l’ortopedia, dove le protesi artificiali verranno sostituite con innesti di bio-impianti assolutamente compatibili con il corpo umano e non dovranno essere nel tempo, sostituiti.

Si aprono anche nuovi fronti sul piano etico della ricerca perché la generazione di organi-modello mediante bio-stampa 3D rappresenta un primo passo verso la sperimentazione di terapie personalizzate, in sostituzione dei test pre-clinici e farmacologici sugli animali, spesso necessari prima di passare dalla fase di laboratorio (in vitro) a quella clinica. La piattaforma 3D permetterà di simulare in laboratorio l’impianto come se fosse sul paziente, senza la fase sull’animale. Questo passo etico, voluto fortemente dal Rettore Pier Francesco Nocini, viene considerato dal gruppo di ricerca di Giacomello altrettanto importante quanto i campi di applicazione stessi.

Possibili applicazioni della biostampa includono lo studio delle staminali derivanti da placenta e interazione con le strutture bio-simulate create con la biostampante 3D, olteo allo studio di modelli 3D per il tumore del pancreas e il diabete. Questo progetto potrà coinvolgere altri gruppi di ricerca dell’ateneo focalizzati su applicazioni cliniche riguardanti il pancreas.

Il laboratorio prevede anche di condurre uno studio riguardante i bambini nati con labiopalatoschisi, per ottimizzare la correzione chirurgica su un modello tridimensionale personalizzato, Creazione di una filiera controllata per il recupero e la valorizzazione di tessuti placentali e del liquido amniotico. La circolarità di questo progetto mira a coinvolgere diversi dipartimenti dell’ateneo veronese in sinergia con realtà imprenditoriali del settore fortemente presenti nel mercato, per rispondere alle esigenze di inserimento di prodotti innovativi nel settore della medicina rigenerativa e dell’ingegneria tissutale.

In maniera trasversale, Nanomnia sarà responsabile dello studio di fattibilità, promuoverà l’attività di ricerca e sviluppo anche in collaborazione con partner intra/extra ateneo e si occuperà della progettazione e sintesi di nano- e microparticelle mediante emulsione e incapsulamento.

Con l’attuazione di questi progetti e dei successivi che verranno identificati nel corso della collaborazione, Prometeo NanoLab punta a diventare un polo di riferimento per lo sviluppo di una piattaforma di medicina rigenerativa e di ingegneria tissutale che, dall’ateneo veronese, possa poi radicarsi nel panorama italiano di riferimento, sfruttando le profonde conoscenze di ricerca di base nei differenti ambiti fisiologici e patologici, e le innovative competenze alla base dello sviluppo sperimentale.

0 Condivisioni
Tags
Research 2021
Metal AM Market Opportunities and Trends

This market study from 3dpbm Research provides an in-depth analysis and forecast of the three core segments...

Davide Sher

Sono un giornalista professionista iscritto all'ODG dal 2002 e mi sono sempre occupato di comunicazione trade. Per 10 anni ho redatto una testata dedicata al mercato dei videogiochi e successivamente ho partecipato alla creazione del primo iPad magazine dedicato all'elettronica di consumo. Dal 2012, mi occupo esclusivamente di stampa 3D/manifattura additiva, che vedo come la più affascinante e reale delle tecnologie oggi agli albori ma che plasmeranno il nostro futuro. Ho fondato Replicatore.it nel 2013 e ho scritto come blogger per diversi siti internazionali. Nel 2016 ho fondato la mia società 3dpbm (www.3dpbm.com), con base a Londra, che offre servizi di supporto alle aziende che vogliono comunicare, sia in Italia che nel mondo, i loro prodotti legati alla manifattura additiva. Oggi pubblichiamo diverse testate internazionali tra cui 3D Printing Media Network (il nostro sito editoriale internazionale), 3D Printing Business Directory (la più grande directory al mondo di aziende legate alla stampa 3D), Replicatore.it, Replicador.es e 3D Printing Media Network Chinese Version.

Articoli Correlati

Back to top button

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza online. Accettando l'accettazione dei cookie in conformità con la nostra politica sui cookie.

Privacy Settings saved!
Impostazioni

Quando visiti un sito Web, esso può archiviare o recuperare informazioni sul tuo browser, principalmente sotto forma di cookies. Controlla qui i tuoi servizi di cookie personali.


Tracciamo le informazioni anonime degli utenti per migliorare il nostro sito web.
  • _ga
  • _gid
  • _gat

Rifiuta tutti i Servizi
Accetta tutti i Servizi
Close
Close

ADDITIVATI ADESSO

 

Iscriviti per ricevere le ultime notizie sull'industria della stampa 3D.

Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy.*

Questa informazione non sarà mai condivisa con terze parti

BENVENUTO A 

BORDO!