Nano Dimension e IIT uniscono le forze per stampare sensori elettrici di nuova generazione

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

La collaborazione tra Nano Dimension e l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT, uno dei più prestigiosi istituti di ricerca in Italia) sta iniziando a dare i suoi frutti. Queste due realtà, infatti, hanno annunciato che il Center for Biomolecular Nanotechnologies (CBN) dell’Istituto Italiano di Tecnologia utilizzerà il sistema per la stampa 3D DragonFly di Nano Dimension per realizzare sensori di nuova generazione da inserire negli imballaggi. I ricercatori dell’IIT useranno la loro esperienza per sviluppare applicazioni quali sistemi di monitoraggio in tempo reale, cariche di energia aggiuntive per una lunga durata della batteria e nuove funzionalità “battery free” dei dispositivi.

L’incorporazione dei sensori è stata ottenuta sfruttando il sistema di deposizione a getto d’inchiostro multimateriale estremamente preciso di DragonFly, che consente la stampa 3D simultanea di inchiostro conduttivo a nanoparticelle d’argento e inchiostro isolante attraverso un processo di fabbricazione strato per strato. La stampa è stata messa in pausa per posizionare il sensore su cavità prestampate, per poi continuare il processo fino al completamento del lavoro e alla totale copertura del sensore.

Una delle principali scoperte raggiunte dai ricercatori è stata la procedura di incorporazione dei sensori negli strati interni della confezione, in genere un processo complesso a più fasi“, ha affermato Amit Dror, CEO di Nano Dimension. “La stampa 3D di sensori integrati all’interno di imballaggi evita i processi di stampaggio ad iniezione, riduce la necessità di contatto umano nelle fasi di assemblaggio rispetto ai metodi tradizionali ed elimina fili, saldatura e connettori. Il posizionamento dei sensori negli strati interni del pacchetto può anche liberare spazio, per rendere la struttura più piccola, più leggera e meno costosa da produrre“.

 

L’utilizzo del sistema DragonFly di Nano Dimension ha ricoperto un ruolo fondamentale nel processo sviluppato dall’IIT: la tecnologia di stampa LDM DragonFly è, infatti, l’unica pensata per la stampa 3D di circuiti elettronici. Il rivoluzionario sistema, introdotto da Nano Dimension nel luglio 2019, nasce con l’idea di supportare lo sviluppo e la diffusione dell’Industry 4.0 e dell’Internet of Things, attraverso una soluzione capace di garantire la stampa di componenti elettronici, inclusi circuiti stampati (PCB) multistrato, condensatori, bobine, sensori, antenne e molto altro ancora.

L’idoneità del sistema DragonFly alla produzione rapida e conveniente di prototipi funzionali, combinata con l’ampio ecosistema di applicazioni per la raccolta di energia e salute, lo rende una scelta ideale per il nostro team per ottenere prestazioni più elevate, sviluppo rapido e stampare forme complesse che non possono essere ottenute utilizzando processi produttivi tradizionali“, ha affermato il Prof. Massimo De Vittorio del Center for Biomolecular Nanotechnologies.

Autore Matteo Maggioni

Laureato in Scienze Giuridiche presso l’Università degli Studi di Milano, nel corso degli anni Matteo si è specializzato nel mercato delle New Technologies, concentrandosi particolarmente sul mercato della stampa 3D e sulle sue possibili applicazioni nel mondo dell'Industria 4.0.

Da non perdere

CRP porta la sua esperienza nella stampa 3D al Composites in Motorsport

CRP Technology ha ormai maturato una notevole esperienza per quanto riguarda l’applicare con successo le …

ADDITIVATI ADESSO

 

Iscriviti per ricevere le ultime notizie sull'industria della stampa 3D.

Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy.*

Questa informazione non sarà mai condivisa con terze parti

BENVENUTO A 

BORDO!