Dentale

Moi Composites e Malo Clinic partner su GFR 3D per l’odontoiatria

Hi-Fiber, una nuova generazione di rinforzi dentali stampati in 3D, da utilizzare nella sperimentazione clinica

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Moi Composites ha stabilito un accordo di partnership con Malo Clinic, rinomati esperti dentali con sede in Portogallo. La partnership include casi di sperimentazione clinica che utilizzano prodotti Hi-Fiber, una linea di strutture di rinforzo dentale efficienti, efficaci e prive di metallo progettate e stampate in 3D con materiali avanzati e l’esclusiva tecnologia brevettata Continuous Fiber Manufacturing (CFM) di Moi Composites.

Moi Compositesuna startup tecnologica in grado di stampare in 3D compositi termoindurenti a fibra continua, ha sviluppato la tecnologia CFM per utilizzare un singolo filo di materiale composito a fibra continua, software proprietario e processo robotico per progettare, stampare in 3D e polimerizzare rapidamente le fibre, proprio dove necessario, in modo sostenibile – eliminando scarti di produzione, spreco di metalli preziosi o materiale costoso, risparmiando tempo e risorse.

Moi Composites ha stabilito un accordo di partnership con Malo Clinic, rinomati esperti dentali con sede in Portogallo.
Stampa robotizzata CFM

La partnership con Malo Clinic segna il primo passo ufficiale verso un percorso di innovazione e collaborazione nella stampa 3D dentale per i rinforzi dentali. “È l’incontro di due eccellenze”, ha descritto Michele Tonizzo, CTO e Cofondatore di Moi Composites “Malo Clinic rappresenta l’eccellenza in odontoiatria. La nostra soluzione tecnologica è la parte mancante del loro protocollo, noi siamo l’anello mancante per creare il sorriso perfetto. La collaborazione con la Malo Clinic era qualcosa a cui miravamo dall’inizio dello sviluppo di Hi-Fiber. È stimolante.”

Con il primo caso che compie cinque anni e centinaia di casi impiantati, Hi-Fiber dimostra i grandi vantaggi del sistema CFM di Moi per applicazioni biomediche affidabili ed è pronto a collaborare in tutto il mondo per rendere Hi-Fiber lo standard di riferimento per l’odontoiatria di alta qualità. Hi-Fiber nasce dalle esigenze di un odontotecnico e di un dentista, Gianluca Brandolini e Andrea Nicali, e dalla tecnologia brevettata da Moi Composites. Il problema nasceva dall’impossibilità di trovare una soluzione implantologica con un comportamento biomeccanico naturale e resistenza a carichi elevati senza comprometterne l’estetica.

Moi Composites ha stabilito un accordo di partnership con Malo Clinic, rinomati esperti dentali con sede in Portogallo.

La fibra di vetro continua, completamente trasparente con un modulo elastico simile all’osso corticale e una resistenza superiore alla maggior parte dei metalli, era troppo difficile da modellare manualmente e i risultati erano imprevedibili e insoddisfacenti. Dopo cinque anni di analisi, perfezionamenti e casi clinici, Hi-Fiber è una soluzione ampiamente adottata in Italia per il rinforzo di protesi fisse e mobili, overdenture, maryland bridge e splint ortodontici, con molte altre in arrivo nel prossimo futuro.

Moi Dental, una divisione di Moi Composites, ha stretto partnership con aziende leader del settore come VITA Zahnfabrik, ETK/Lyra e 3Shape, e il suo processo produttivo è certificato UNI EN ISO 13485. I vantaggi si estendono al cliente finale in termini di estetica e resistenza alle sollecitazioni. L’Hi-Fiber, una volta implementato all’interno della protesi, a differenza di alternative come metallo e zirconia, è traslucente, permettendo il passaggio della luce e donando al paziente un sorriso naturale.

Inoltre, ottenere una protesi monolitica permette di distribuire uniformemente le sollecitazioni tra i supporti, raggiungendo una resistenza al peso senza precedenti (meno di 1 grammo per Hi-Fiber), che si traduce in una significativa riduzione delle fratture e una minore probabilità di fallimento dell’impianto . Queste caratteristiche biomeccaniche garantiscono inoltre una maggiore durata della protesi, senza la necessità di tornare dal dentista per ulteriori riparazioni. Infine, la tecnologia di produzione additiva rende l’intero processo produttivo privo di sprechi.

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Andrea Gambini

Mi piace leggere e scrivere da sempre. Ho iniziato a lavorare in redazione come giornalista sportivo nel 2008, poi la passione per il giornalismo e per il mondo della comunicazione in generale, mi ha permesso di ampliare notevolmente i miei interessi, arrivando negli anni a collaborare con le più svariate testate giornalistiche online. Mi sono poi avvicinato alla stampa 3D, colpito dalle grandissime potenzialità di questa nuova tecnologia, che giorno dopo giorno mi hanno spinto a informarmi sempre più su quella che considero una vera rivoluzione che si farà presto sentire in tantissimi campi della nostra vita quotidiana.

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