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Materialise apre l’era dei cuori stampati “su misura”

Il campo medico si conferma uno dei più interessati alla stampa 3D – e uno dei terreni più fertili per la nascita di nuove idee. Se da un lato ci sono già stati casi di operazioni che hanno coinvolto l’utilizzo di stampanti additive, ora la creazione di organi in 3D potrebbe fare un passo successivo. Perché Materialise, il più grande stampatore 3D del mondo, ha messo a punto HeartPrint, un servizio per stampare dei veri e proprio cuori.

Ifeature 2l procedimento si basa su un tool, creato da Materialise stessa, chiamato Mimics Innovation Suite; in pratica, partendo da un modello digitale “base” del cuore umano, l’azienda può stamparne delle versioni particolari – per esempio, affette da determinate malformazioni o patologie. Lo scopo? Semplice: permettere ai medici e agli addetti ai lavori sanitari di fare pratica, in modo da arrivare più che preparati a un’operazione.

Tramite l’utilizzo di questo nuovo servizio, infatti, è possibile dare “vita” – in senso lato, ovviamente – a una riproduzione fedelissima del cuore, cosa che consentirebbe di studiare a priori gli effetti e le conseguenze di un intervento, oltre ovviamente a permettere al chirurgo in questione di imparare in maniera efficace le azioni da compiere durante l’intervento – con la conseguente diminuzione esponenziale della percentuale di errore. Per farvi un’idea più precisa, potete vedere il video che trovate qui sotto, che presenta un modello particolare di cuore stampato in 3D e basato su casistiche vere.

http://vimeo.com/82609880

C’è però un altro aspetto da tenere in considerazione; HeartPrint è un esperimento pionieristico che può fare da apripista a una valanga di nuove applicazioni della stampa 3D. Pensate soltanto ai possibili benefici derivanti dal poter studiare il comportamento di vari organi differenti in caso di operazioni o malattie particolari, soprattutto quelle più rare e per questo più difficili da studiare a fondo: basterebbe una scannerizzazione della parte interessata per poter ottenere un modello fedelissimo da analizzare tutte le volte che si vuole, facendo pratica e stampandolo all’occorrenza. Certo, parliamo ancora del futuro, ma considerando la velocità del mondo del 3D printing siamo sicuri che sia poi così lontano?

http://http://vimeo.com/100786521?utm_campaign=25eb55d813-Clinical_trials_mail_LAA_July_15&utm_medium=email&utm_source=ALL+CUSTOMERS&utm_term=0_7544445bcb-25eb55d813-64665909

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