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I leader dell’AM parlano del futuro dell’automazione del 3D printing per la produzione

Su 3D Printing Media Network è appena uscito il resoconto del nostro appuntamento con i leader settore dell’AM durante il quale abbiamo affrontato alcune delle questioni più importanti che definiscono il futuro del 3D printing. Questa volta, nel nostro Industry Focus mensile, ci concentriamo sull’automazione del 3D printing, qualcosa che molti hanno identificato come una delle principali e maggiori evoluzioni del settore: l’integrazione di stampanti 3D, attraverso hardware e software di AM, in linee di produzione interamente automatizzate.

Nel recente report Markets for Automated 3D Printing, i nostri partner di SmarTech Publishing hanno quantificato le opportunità potenziali dell’automazione dell’AM all’interno di un giro d’affari che ammonterà a oltre 11 miliardi di dollari, in termini di vendite annuali, entro il 2027 (vedi il grafico delle previsioni). Le aree interessate saranno diverse, tra cui hardware AM  pronti per l’automazione (sia per metalli che per polimeri), MES, software di simulazione e networkingapparecchiatura post-elaborazione automatizzata, componenti elettronici e sì, tanti robot.

 

Dal momento che la nostra attenzione è incentrata principalmente sul settore dell’AM, questa riunione di esperti comprende rappresentanti provenienti da alcuni dei maggiori e più innovativi produttori di sistemi, insieme ad autori di software per i processi di AM (compresi quindi CAD, CAM e CAE).  Ciò che emerge chiaramente da questi contributi è che ogni grande compagnia di AM si concentra sull’ulteriore automazione del processo di AM e sull’assicurarsi che i propri sistemi non siano più dispositivi di prototipazione “a se stanti” dato che stanno diventando il cuore della cella di produzione AM completamente automatizzata nella fabbrica del futuro.

Il fattore della completa automazione è un chiaro indicatore di questa rilevante tendenza. Il primo ad illustrarlo è stato Concept Laser nel 2015 (ora parte di  GE Additive) nella sua visione della Factory of Tomorrow, per poi essere ripreso da EOS e 3D Systems. Infatti, GE ha confermato più volte a 3DPMN la sua attenzione per l’automazione dei processi.

Lo stesso vale per un altro gigante, ovvero HP. Da quando ha presentato il suo sistema di produzione MJF, HP ha prestato molta attenzione all’ottimizzazione e all’automazione dell’intero processo di produzione della parte, offrendo una stazione di post-elaborazione altamente automatizzata. Anche un produttore di hardware più piccolo come DWS che ha sempre anticipato le principali tendenze, ha progettato e sviluppato una cella di produzione SLA del tutto automatizzata nel suo nuovo sistema XCELL.

In realtà, insieme ad altri elementi quali hardware d’ispezione/scansione 3D e sistemi robotici, l’apparecchiatura per la post-elaborazione e la gestione dei materiali/setacciamento della polvere rappresenta un elemento chiave nell’automazione della linea di produzione dell’AM. Compagnie come le statunitensi Process TechnologiesFarleygreene e Dye Mansion hanno fatto proprio questo concept. Infatti, stanno abilitando i sistemi di produzione a completare indipendentemente operazioni come fornitura automatica del materiale, rimozione del supporto, rimozione della polvere, pulitura della parte, finitura e colorazione.

Spesso, le compagnie più giovani del settore dell’AM, come Ultimaker e Formlabs, sono in possesso della visione più chiara e di nuove idee per automatizzare l’intero flusso di lavoro del processo di AM.  Ad esempio si pongono il problema di come integrare unità di post-elaborazione in una Form Cell 3D printing farm oppure di come passare da CAD a CAM e da ERP a PLM attraverso MES.

 

A gestire queste operazioni, c’è sempre più spesso un MES (manufacturing execution software), come nel caso delle soluzioni proposte da  Authentise3DPrinterOS e—naturalmente —dal leader dei software di  3D manufacturing  Materialise, con la sua piattaforma Streamics. Si tratta di sistemi che devono coordinare più hardware, tra cui sistemi robotici, sistemi di ispezione e scansione 3D, hardware di post-elaborazione e più stampanti 3D. Affinché questo sia possibile, i software di simulazione e monitoraggio del processo, come quelli forniti dal leader del segmento ANSYS e dall’appena acquisita 3DSIM, devono essere integrati e coordinati in maniera ottimale all’interno del processo di esecuzione della produzione.

Leggi l’articolo completo su 3D Printing Media Network o clicca sui link di seguito per consultare il parere degli esperti:

Stampanti 3D per metalli

Deniz Okur / 3D Systems

Daan A.J. Kersten / Additive Industries

Stampanti 3D per materiali plastici

Luis Baldez / HP

Eric Bredin / Stratasys

Daniel Elber, DWS

Paul Heiden / Ultimaker

Jenni Milne / Formlabs

Post-elaborazione

Jeff Mize / PostProcess Technologies

David Buckley / Farleygreene

Felix Ewald / Dyemansion

Software

Andre Wegner / Authentise

Brent Stucker / ANSYS (3DSIM)

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Research 2020
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