ConsumerGiocattoliNotizie - ultima oraProdotti di consumoRoboticaStampa 3D - Processi

Le automobiline intelligenti e stampabili in 3D Cannybots presto sul mercato

Sono partiti per divertimento con un progetto open source di robot stampabili in 3D: ora le macchinine giocattolo stampabili 3D Cannybots sono pronte per diventare un vero prodotto di consumo e si sono rivolte (con successo) a Kickstarter per raccogliere i fondi necessari e iniziare la produzione.

Come era ampiamente prevedibile visto che il progetto aveva già ricevuto un gran numero di feedback positivi, non c’è voluto molto che Cannybots superasse l’obiettivo di raccogliere 40000 dollari, riuscendo quasi a triplicarlo già nelle prime tre settimane della campagna.

Cannybots6

Come le Anki Overdrive sponsorizzate da Apple, le Cannybots sfruttano la loro abilità di correre seguendo una linea: questa può essere sia parte di un circuito pre settato o persino una striscia di nastro isolante nero posto in qualsiasi spazio della casa.

Mentre le prime Cannybots erano completamente stampabili in 3D e potevano essere scaricate dal web, queste nuove Cannybots commerciali vengono proposte come un kit completo pronto da assemblare che include la parte superiore e inferiore del modello, i supporti motore, gli spoiler, le ruote, i pneumatici, il motore, una scheda Cannybots Brain Arduino compatibile, interruttori, una batteria ricaricabile, un cavo USB e un cacciavite. In pratica tutto quello di cui c’è bisogno per costruirla, insieme al foglio di istruzioni e a 7 adesivi per personalizzare il modello. Chi compra due o più kit riceve in omaggio una pista lunga circa due metri.

race

Anche se rappresentano il futuro dei giochi intelligenti, le Cannybots non sono esattamente economiche: l’offerta per i primi acquirenti partiva da 89 dollari, potendo con altri 29 avere anche la pista. In questo senso l’offerta per il pacco doppio a 148 dollari, che includeva la pista e la possibilità di iniziare subito a gareggiare era probabilmente l’opzione migliore e in effetti è stata la prima a terminare. Nel futuro una singola Cannybots sarà venduta a 119 dollari mentre il pacco doppio sarà commercializzato a 267 dollari.

Le nuove Cannybots pre-assemblate sicuramente assomigliano di più a giochi prodotti in serie rispetto alle prime versioni stampate 3D, Il progetto è comunque ancora molto dipendente dalla stampa 3D per permettere il massimo livello di personalizzazione: attraverso qualsiasi stampante 3D casalinga gli utenti possono creare le scocche per personalizzare il design della loro Cannybots usando software CAD semplici e gratuiti di Autodesk (che è un partner di Cannybots) facilmente scaricabili dal web.

Cannybots4

Come Anki Drive – o qualsiasi giocattolo intelligente di nuova generazione – Cannybots può anche comunicare via Bluetooth con una App per controllare i veicoli.

L’App permette agli utenti di competere guidando la Cannybots come una macchina radiocomandata o selezionando una modalità di corsa, fornendo il tempo sul giro e un contatore di giri e anche l’opzione di cambiare corsie E’ possibile selezionare modalità sfida. L’app inoltre permette anche una selezione di luci.

Cannybots3

Oltre a queste possibilità le Cannybots sono sensibili ai colori, nel senso che sono in grado di individuare le tracce di colore sul pavimento. Queste possono essere usate in varie scenari di gioco oltre a scegliere la linea di arrivo e partenza della gara.

Forse ancor di maggiore importanza è il fatto che le Cannybots sono programmabili, Questo significa che la loro evoluzione – e ancora più la loro efficienza nelle gare – è nelle mani del giocatore che potrà programmare la mente della sua Cannybots e stampare 3D le strutture delle Cannybots: questo è il futuro del gioco interattivo.

Tags
Supporta la qualità
Aiutaci a portarti le informazioni che servono al tuo business

Davide Sher

Sono un giornalista professionista iscritto all'ODG dal 2002 e mi sono sempre occupato di comunicazione trade. Per 10 anni ho redatto una testata dedicata al mercato dei videogiochi e successivamente ho partecipato alla creazione del primo iPad magazine dedicato all'elettronica di consumo. Dal 2012, mi occupo esclusivamente di stampa 3D/manifattura additiva, che vedo come la più affascinante e reale delle tecnologie oggi agli albori ma che plasmeranno il nostro futuro. Ho fondato Replicatore.it nel 2013 e ho scritto come blogger per diversi siti internazionali. Nel 2016 ho fondato la mia società 3dpbm (www.3dpbm.com), con base a Londra, che offre servizi di supporto alle aziende che vogliono comunicare, sia in Italia che nel mondo, i loro prodotti legati alla manifattura additiva. Oggi pubblichiamo diverse testate internazionali tra cui 3D Printing Media Network (il nostro sito editoriale internazionale), 3D Printing Business Directory (la più grande directory al mondo di aziende legate alla stampa 3D), Replicatore.it, Replicador.es e 3D Printing Media Network Chinese Version. Inoltre sono Senior Analyst di SmarTech Analysis, una delle più importanti realtà al mondo attive nella rilevazione di dati e previsioni di mercato relative ai vari segmenti verticali dell'industria della manifattura additiva.

Articoli Correlati

Back to top button
Close
Close

ADDITIVATI ADESSO

 

Iscriviti per ricevere le ultime notizie sull'industria della stampa 3D.

Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy.*

Questa informazione non sarà mai condivisa con terze parti

BENVENUTO A 

BORDO!