La nuova Dragonfly 2020 Pro di Nano Dimension stampa in 3D componenti elettronici flessibili e integrati

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Il futuro dei componenti elettronici è fatto di circuiti flessibili e integrati. Resta da vedere in che modo tali circuiti e sensori saranno prodotti in massa, ma una cosa è certa: i prototipi saranno realizzati con la nuova stampante 3D di Nano Dimension Dragonfly 2020 Pro. Ho appena visitato il quartier generale della compagnia a Ness Ziona (accanto a Rehovot, nel cuore della “3D Printing Valley” d’Israele) per vedere di cosa si occupano e continuare la mia ricerca al fine di comprendere con esattezza che cos’è il 3D printing di componenti elettronici e che cosa potrebbe rappresentare per il settore dell’elettronica. Vedere l’ultimo circuito flessibile e integrato stampato tramite il nuovo sistema Pro della compagnia mi ha consentito di fare qualche progresso in più.

Nano Dimension è una compagnia unica nel 3D printing globale e nel mercato dei componenti elettronici. Questo non significa che la sua tecnologia sia destinata ad avere un successo certo nel mercato della prototipazione di PCB, ma di sicuro le possibilità che offre sono interessanti. Se credete sia difficile stampare in 3D tolleranze esatte con il letto di polvere, con l’estrusione e addirittura con le tecnologie a resina, immaginate soltanto quanto può esserlo stampare in 3D circuiti composti da due materiali del tutto diversi: un fotopolimero dielettrico e un inchiostro conduttore a base di nanoparticelle in argento, con la precisione necessaria affinché tale circuito funzioni come pianificato.

L’elemento portante principale della ricerca di Nano Dimension per stampare in 3D la magnificenza elettronica è costituito dalle straordinarie possibilità che questo approccio è in grado di offrire, in primo luogo per la futura prototipazione di circuiti, quando saranno disponibili gli inchiostri a nanoparticelle di rame, e poi per l’effettiva produzione in massa di PCB.

Sebbene la compagnia si trovi ancora in fase di start-up, sta tessendo una rete di vendite e distribuzione con alcuni partner affermati. Tra questi, vi sono più di 15 partner beta, tra cui gli esperti di 3D printing californiani di Fathom.

I nostri clienti provengono principalmente da due diversi segmenti: l’elettronica e il 3D printing,” afferma il marketing manager Galit Beck, che è stato fin dagli inizi il mio referente presso Nano Dimension“Le compagnie che lavorano con i componenti elettronici, si tratti di servizi di prototipazione rapida o di distributori, come Fathom, ad esempio, devono comprendere con esattezza come funziona il settore elettronico e le applicazioni di cui ha bisogno.”

Il primo grande cliente puramente commerciale di Nano Dimension è stato il gigante della produzione avanzata Jabil, con sede in Florida, il quale è stato inoltre uno dei primi ad adottare la tecnologia di HP. Ad ogni modo, Galit mi garantisce che l’entusiasmo e il livello di interesse agli eventi relativi all’elettronica sono davvero elevati. Tutto ciò ha un senso se pensiamo che produttori altamente specializzati che utilizzano il 3D printing come Nano Dimension, ma anche come un qualsiasi produttore di stampanti 3D per il settore dentistico o per quello della gioielleria, devono prima consolidare la propria posizione all’interno del segmento verticale di riferimento e poi rivolgersi al mercato di 3D printing orizzontale.

Il nuovissimo sistema Dragonfly 2020 Pro di Nano Dimension è il risultato delle strette collaborazioni con i partner beta, che avevano richiesto un sistema più grande da poter aggiornare progressivamente nel corso del tempo. A confronto con le prime stampe che avevo visto nel 2014, ora la risoluzione dell’inchiostro d’argento è estremamente elevata e le linee degli strati sull’inchiostro in polimero sono praticamente invisibili. Non è solo un questione di qualità, ma anche di idee.

Gli ingegneri di Nano Dimension hanno appena iniziato la sperimentazione con prodotti elettronici funzionali completamente integrati, come il termometro elettronico, il quale è quasi del tutto funzionante appena fuori dal letto di stampa. Sembra proprio che possa trattarsi dell’inizio di qualcosa di immenso. Al momento, Nano Dimension possiede distributori ufficiali negli USA e in vari paesi europei, compresa l’Italia, nonché alcuni rivenditori “meno ufficiali” in Asia.

Stiamo attraversando un momento davvero entusiasmante e stimolante,” afferma Simon Fried, co-fondatore e  Chief Business Officer (CBO) di Nano Dimension. “La compagnia è quotata in borsa e finalmente stiamo portando il nostro prodotto sul mercato. Si tratta di un prodotto davvero unico, basato su anni di ricerca e progettazione, sia in termini tecnologici che materiali. C’è un certo grado di incertezza ma la compagnia è cresciuta molto, così come il nostro know-how a livello tecnologico.”

Rispetto a quando nel 2014 la Nano Dimension disponeva di qualche ufficio su un singolo piano, adesso il quartier generale è dislocato su 3 piani, con il nuovo lab per lo sviluppo di inchiostri materiali a nanoparticelle situato al piano inferiore, la sezione R&D al terzo piano e gli uffici principali al quarto. In tutto, vi sono oltre 100 dipendenti e la compagnia si sta preparando a spedire centinaia di sistemi negli anni a venire. In questo settore non ha concorrenti ed è avanti di anni rispetto a qualsiasi altra compagnia che si occupa di PCB stampati direttamente. Forse, in questo momento la sfida più grande che sta affrontando è quella di far comprendere realmente ai potenziali utilizzatori e al pubblico in generale, che cosa è in grado di fare il macchinario e per cosa può essere usato. Galit afferma che molti dei primi utilizzatori non hanno intenzione di condividere le proprie esperienze, dal momento che le considerano un vantaggio competitivo chiave.

Si tratta, ad ogni modo, di questioni piuttosto comuni a vari segmenti verticali per il 3D printing e anche per diverse altre tecnologie e materiali. L’unico modo di superarle è quello di continuare ad aumentare la consapevolezza ed è esattamente ciò che intendiamo fare tramite la nostra Directory e i nostri siti web. Potreste immaginare che cosa sarebbe in grado di fare una stampante 3D che produce dispositivi elettronici funzionanti? Inviate le vostre idee a info@3dprintingbusiness.directory e le inoltreremo ai nostri amici di Nano Dimension per scoprire se è davvero possibile stamparle.

Autore articolo originale: Davide Sher

Autore Martina Pelagallo

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