Secondo la Columbia University, il dott. Stavros Thomopoulos, professore di ortopedia e ingegneria biomedica, e il suo team hanno tratto ispirazione dalla struttura affilata e curva all’indietro dei denti di pitone per sviluppare un nuovo dispositivo medico mirato a migliorare la riparazione della cuffia dei rotatori. Il loro lavoro, recentemente pubblicato su Science Advances, sfrutta la tecnologia di stampa 3D per creare un dispositivo biomimetico che quasi raddoppia la forza di riparazione degli interventi chirurgici alla cuffia dei rotatori.
Il dott. Thomopoulos ha concentrato la sua ricerca sulla riparazione tendine-osso, che è fondamentale per il trattamento delle lesioni della cuffia dei rotatori. Queste lesioni, che secondo quanto riferito colpiscono oltre 17 milioni di persone negli Stati Uniti ogni anno, sono particolarmente comuni tra gli over 65. Gli attuali interventi chirurgici, sebbene necessari, hanno un alto tasso di fallimento, soprattutto nei pazienti anziani con lesioni gravi. I metodi tradizionali spesso comportano la lacerazione dei tendini da parte delle suture, un fenomeno noto come “suture pull-through” o “cheesewiring”.
Il nuovo dispositivo mira ad attenuare questo problema. L’approccio del team ha coinvolto simulazioni approfondite, stampa 3D ed esperimenti su cadaveri per perfezionare il design. Il risultato è un piccolo array di denti in resina biocompatibile in cima a una base curva. Questi denti, lunghi solo 3 mm, sono progettati per afferrare il tendine senza tagliarlo, riducendo il rischio di una nuova lacerazione. La base può essere personalizzata tramite stampa 3D per adattarsi alla curvatura specifica della testa omerale di un paziente, migliorando l’efficacia e la personalizzazione del dispositivo.
L’autore principale Iden Kurtaliaj, che ha guidato la ricerca durante il suo dottorato sotto la supervisione del dott. Thomopoulos e del dott. Guy Genin, ha sottolineato che il dispositivo si integra perfettamente con le tecniche chirurgiche esistenti. I chirurghi possono incorporare il dispositivo biomimetico nelle loro attuali procedure per migliorare la resistenza della riparazione senza dover cambiare radicalmente il loro approccio.
Guardando al futuro, il team di ricerca della Columbia University sta sviluppando una versione bioassorbibile del dispositivo ispirato ai denti di pitone che si degraderà man mano che il tendine guarisce, migliorandone ulteriormente l’utilità clinica. Si stanno anche preparando per un incontro pre-presentazione con la FDA per facilitare la transizione del loro dispositivo innovativo al mercato. Questo progresso rappresenta un significativo passo avanti nella chirurgia ortopedica, trasformando potenzialmente il panorama del trattamento per le lesioni della cuffia dei rotatori.



