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La biostampa 3D di organi “nasce” in Corea del Sud

POSTECH_New_Building credits-Wikimedia CommonsPer quanto possa sembrare lontana nel tempo, la creazione di organi stampati in 3D e pienamente funzionanti non è affatto fantascienza; almeno così sembrerebbe visto le ricerche all’avanguardia portate avanti dalla Postech University in Corea del Sud.

Un complesso e articolato sistema di sviluppo denominato Intelligent Manufacturing System Lab che, supervisionato dal professor Dong-Woo Cho dell’università sudcoreana, sta testando dei metodi efficaci per la futura stampa di organi sintetici in grado di compiere le stesse funzioni di quelli reali: in sostanza, la biostampa al suo gradino più alto.

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  • Come anticipato, la procedura – ancora in piena fase sperimentale e in costante via disviluppo – è decisamente elaborata e si discosta da quelle classiche della stampa 3D. Per cominciare, il team della Postech University ha iniziato a creare la base del tessuto biologico utilizzato una tecnica particolare simile alla stampa additiva, creando quindi strato per strato la struttura. A questo punto vengono aggiunte della nanofibre e il tutto viene inserito nel sistema per la stampa 3D delle cellule, le quali a loro volta vengono posizionate all’interno di un bioreattore. Qui il processo permette di “far crescere” tessuti organici differenti, come pelle, ossa, cartilagine e vasi sanguigni, giusto per fare qualche esempio. Il lato particolarmente interessante è che all’Intelligent Manufactoring System Lab vengono utilizzate differenti tecnologie per la biostampa 3D, tra cui:
  • Microstereolitografia
    MSTL microstereilithography
  • Microstereolitografia a proiezionepMSTL projection based MSTL
  • Nano stereolitografia
    NSTL nanostereolithography
  • Multihead Deposition System (principalmente utilizzato per gli hydrogel)
    MHDS - multihead deposition system

A conti fatti – come avranno notato i più esperti in campo di 3D printing – si tratta di una sinergia perfetta tra tecnologie per la stampa 3D e conoscenza medica, che sfrutta variazioni della più utilizzata stereolitografia e i sistemi di modellazione professionale per stampare potenziali organi. La strada è ancora molto, molto lunga, ma almeno con queste ricerche siamo passati dal campo della “fantascienza” a quello della medica – i cui progressi saranno mostrati dalla Postech University alla Conferenza sulla Biofabbricazione di Pohanf, in Corea del Sud, il prossimo 28 settembre.

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