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Kentstrapper presenta Mavis, stampante 3D per grandi formati

La nuova stampante 3D Kentstrapper Mavis con tecnologia FFF – Fused Filament Fabrication- fonde la tecnologia avanzata alla semplicità d’utilizzo. Mavis è stata ideata per avere un area di lavoro molto capiente e per semplificare e velocizzare l’interazione tra uomo e macchina, al punto da considerarla connessa direttamente alla nostra mente. Dotata di un sistema di calibrazione automatizzato, la stampante utilizza anche sistemi che riducono notevolmente il rischio di fallimento della stampa per non interrompere il processo creativo.

“Non potevamo ignorare la necessità di realizzare prototipi in singolo pezzo di grandi dimensioni e le difficoltà che molti utenti manifestano quando devono interagire con le stampanti 3D e focalizzandoci su questa problematica ,abbiamo sviluppato la nostra soluzione. Con la stampante 3D  Mavis abbiamo voluto rispondere alle esigenze reali dei makers, dei professionisti, di chiunque abbia sogni e idee da realizzare. Vi abbiamo ascoltato ed abbiamo dato una risposta concreta che vi invitiamo a provare.”

 

Mavis ha un’interfaccia dinamica dove icone colorate con varie raffigurazioni permettono all’utente di accedere ai comandi in modo semplice e veloce. Nessuna manopola, nessun click, il display touch screen da 5 pollici permetterà di gestire tutto con il semplice tocco delle dita o con il modo pennino in dotazione. É possibile avviare le stampe direttamente da pennetta usb o tramite interfaccia web (connessione wi-fi)

Sul pannello frontale trovano posto un interruttore a chiave che permette l’accensione della stampante solo  a personale autorizzato e un pulsante di emergenza per poter interrompere in maniera immediata ogni processo in corso. Sulla destra del pannello frontale della stampante 3D  Mavis è stato ricavato un pratico vano porta oggetti, dove trova posto anche il pennino per poter utilizzare lo schermo senza toccarlo con le dita. Sul fondo della stampante 3D Mavis sono state posizionate quattro ruote con freno che permettono sia stabilità che praticità di movimento alla stampante stessa.

Per il movimento dell’estrusore sono stati utilizzati due magneti che, comandati dalla main board, permettono l’aggancio o meno all’asse di movimento, questo per far sì che, nella configurazione a doppio estrusore (opzionale), gli estrusori possano essere gestiti in modo semplice e indipendente. Per la spinta del filamento è stato implementato il sistema Titan mini bowden che permette di utilizzare una grande varietà di filamenti e di avere la migliore performance in termini di peso, dimensione, affidabilità e precisione. L’ Hotend invece è completamente realizzato in metallo, permettendo di avere ottime prestazioni in termini di qualità e velocità di stampa, inoltre è possibile intercambiare gli ugelli in modo semplice e veloce, scegliendo tra 0.4, 0.6, 0.8.

Il volume di 400x400x700 mm permette di realizzare prototipi  di grandi dimensioni senza la necessità di scalarli o sezionarli. La stampante 3D Mavis è in grado di capire se il filamento è terminato e di salvare il processo di stampa per poi essere riavviato, una volta aver ricaricato il filamento. L’interruzione di corrente non causerà mai più il fallimento della vostra stampa. La stampante 3D Mavis è in grado di capire se viene privata dell’alimentazione e di salvare il processo di stampa. Sul display della stampante apparirà un messaggio che notifica all’utente l’avvenuta anomalia e chiederà di decidere se recuperare il lavoro o meno. Questo sistema permette anche di gestire il processo di stampa, può essere messo in pausa o arrestato per poi riprenderlo in un secondo momento.

I pannelli laterali in arancione caldo sono apribili permettendo un miglior accesso all’area di stampa. Su di essi si staglia la serigrafia del logo rendendoli non soltanto delle aperture ma un elemento distintivo del brand e del design Kentstrapper.
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Davide Sher

Sono un giornalista professionista iscritto all'ODG dal 2002 e mi sono sempre occupato di comunicazione trade. Per 10 anni ho redatto una testata dedicata al mercato dei videogiochi e successivamente ho partecipato alla creazione del primo iPad magazine dedicato all'elettronica di consumo. Dal 2012, mi occupo esclusivamente di stampa 3D/manifattura additiva, che vedo come la più affascinante e reale delle tecnologie oggi agli albori ma che plasmeranno il nostro futuro. Ho fondato Replicatore.it nel 2013 e ho scritto come blogger per diversi siti internazionali. Nel 2016 ho fondato la mia società 3dpbm (www.3dpbm.com), con base a Londra, che offre servizi di supporto alle aziende che vogliono comunicare, sia in Italia che nel mondo, i loro prodotti legati alla manifattura additiva. Oggi pubblichiamo diverse testate internazionali tra cui 3D Printing Media Network (il nostro sito editoriale internazionale), 3D Printing Business Directory (la più grande directory al mondo di aziende legate alla stampa 3D), Replicatore.it, Replicador.es e 3D Printing Media Network Chinese Version. Inoltre sono Senior Analyst di SmarTech Analysis, una delle più importanti realtà al mondo attive nella rilevazione di dati e previsioni di mercato relative ai vari segmenti verticali dell'industria della manifattura additiva.

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