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JANNE KYTTANEN parla del suo passaggio dalla stampa 3D a WTFVC

Prima di lanciare la sua nuova piattaforma  What The Future Venture Capital (WTFVC), il designer Janne Kyttanen ha lavorato per cinque anni come direttore creativo per il gigante della stampa 3D  3D Systems.

Uno dei designer 3D più noti di questo settore industriale, Kyttanen è stato il responsabile della progettazione della stampante 3D desktop Cube che ha vinto un grande numero di premi e ha aiutato 3D Systems a entrare anche nel mercato consumer. Col tempo, però, 3D Systems ha cominciato ad abbandonare il mercato consumer, e Kyttanen alla fine ha deciso di allontanarsi dal settore.

Con WTFVC, una collaborazione con l’imprenditore olandese Eduard Zanen, si focalizzerà sulla generazione di idee per nuove aziende, sullo sviluppo di queste aziende e di questi progetti intorno a queste idée. In questo senso, il nuovo fondo di capitali è diverso da qualunque altro. Invece di cercare modelli di business innovativi su cui investire, l’azienda lavorerà sullo sviluppo di queste idee, e poi andrà alla ricerca del giusto CEO per il compito.

Interessati a questa sua improvvisa uscita dal settore e anche alla sua nuova e unica piattaforma di investimenti abbiamo parlato con Kyttanen per capire le sue opinioni sullo stato attuale della stampa 3D e anche di  molto altro.

Da dove arriva l’idea per WTFVC?  Puoi spiegarci come funzionerà in modo diverso rispetto alle altre?

Kyttanen: “L’inefficienza delle grandi società mi ha dato l’idea di cominciare qualcosa di nuovo e rivoluzionario. La nostra mission presso WTFVC è quella di spingere nuove imprese con la velocità di progettazione di nuovi prodotti. In effetti siamo una start-up, che progetta start up. Lavoriamo nel modo opposto rispetto agli altri venture capital. Abbiamo i mezzi per costruire le organizzazioni intorno alle nostre idée e prendiamo CEO furoi dal comune per lavorare con loro in cambio di un buon salario e di una compartecipazione nella società. Alcune delle nostre iniziative sono mature, altre sono solo idée su un foglio di carta.

Siamo particolarmente interessati a quel mondo magico che si trova all’incrocio tra la tecnologia, il design, la stampa 3D, la realtà virtuale e le macchine che apprendono. Le nostre prime iniziative partiranno quest’estate”.

Cosa pensi dei cambiamenti all’interno del settore della stampa  3D da quando sei entrato in 3D Systems nel 2011 fino a oggi?

Kyttanen è stato tra i primi a immaginare lidea delal stampa 3D consumer oltre 10 anni fa
Kyttanen è stato tra i primi a immaginare lidea delal stampa 3D consumer oltre 10 anni fa

Kyttanen: “Nella mia mente in realtà non è cambiato nulla. Credo ancora molto in questo settore industriale e penso che potrà solo crescere in modo esponenziale a meno che non si decida di bloccare l’evoluzione digitale e di preferire un lavoro noioso piuttosto che automatizzarlo. In questo caso potremmo avere dei problemi ma non penso possa accadere. Ora c’è molta più consapevolezza nel mondo per quanto riguarda la tecnologia e la maggior parte dei concetti nati nell’occidente ora sono applicati anche in nuovi mercati come la Cina e l’India, così non è più una cosa per pochi eletti.”

Nel 2013, al culmine dell’esplosione della stampa 3D consumer, avevi già sottolineato che molte startup avevano finito di innovare e stavano semplicemente “replicando”. È questo il grande limite della stampa 3D consumer? Pensi sia successo lo stesso anche a 3D Systems?

Kyttanen: “Quando fai un dolce, devi avere una base solida, un buono strato di crema sopra e alla fine si aggiunge la glassatura. Quando il settore industriale è abbastanza grande tutti gli strati possono essere interessanti ma quando non lo è la maggioranza preferisce concentrarsi sulla base noiosa. Quando il vostro settore industriale passa attraverso una crescita esponenziale e sottovalutate qualcuno degli elementi della vostra torta qualcun altro prenderà la vostra base, costruirà una crema meravigliosa e metterà una glassatura ancora migliore”.

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Un divano in metallo realizzato da Janne Kyttanen

Guardando al futuro, come defininiresti le principali tendenze industriali che prevedi di affrontare nel tuo lavoro con WTFVC?

Kyttanen: “Crescita esponenziale nella connettività e nel modello “free”. Le API comunicano tra loro come mai prima, ma non è solo il mondo delle App che è interessante. Oggi i dati digitali sono disponibili per ogni prodotto fabbricabile, così il mio interesse principale è sul come usare la connettività per creare nuovi prodotti e nuove società. Quando tutta l’organizzazione gira su modello di business “free”, le spese sono molto basse e tutto si velocizza come mai in passato.”

“Non c’è bisogno di un’auto, usate UBER. Non serve un ufficio, affittate una scrivania con  Wework. Non vi servono project manager, avete Asana. Non vi serve un contabile, potete usare Expensify. Non vi servono grandi server, avete il cloud. Non vi servono le vostre fabbriche, potete usare le piattaforme di stampa 3D. Sì, è vero, ci sono molti ostacoli da superare ma sono molto felice di vedere quando siamo andati avanti. Quando all’inizio ho cominciato a vendere le mie lampade lo facevo letteralmente dal baule della mia auto noleggiata andando da ogni rivenditore personalmente. Guardate dove siamo arrivati oggi”.

Oltre alla sua nuova avventura con WTFVC, Kyttanen ha esposto anche alcuni dei suoi lavori presso l’Art Basel di Miami, che si è svolta dal 14 al 19 giugno. L’esposizione ospitata dalla Gallery ALL  di Los Angelese e dalla  Galerie VIVID di Rotterdam, presenta un’ampia gamma dei lavori scultorei del designer.

 

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Davide Sher

Sono un giornalista professionista iscritto all'ODG dal 2002 e mi sono sempre occupato di comunicazione trade. Per 10 anni ho redatto una testata dedicata al mercato dei videogiochi e successivamente ho partecipato alla creazione del primo iPad magazine dedicato all'elettronica di consumo. Dal 2012, mi occupo esclusivamente di stampa 3D/manifattura additiva, che vedo come la più affascinante e reale delle tecnologie oggi agli albori ma che plasmeranno il nostro futuro. Ho fondato Replicatore.it nel 2013 e ho scritto come blogger per diversi siti internazionali. Nel 2016 ho fondato la mia società 3dpbm (www.3dpbm.com), con base a Londra, che offre servizi di supporto alle aziende che vogliono comunicare, sia in Italia che nel mondo, i loro prodotti legati alla manifattura additiva. Oggi pubblichiamo diverse testate internazionali tra cui 3D Printing Media Network (il nostro sito editoriale internazionale), 3D Printing Business Directory (la più grande directory al mondo di aziende legate alla stampa 3D), Replicatore.it, Replicador.es e 3D Printing Media Network Chinese Version. Inoltre sono Senior Analyst di SmarTech Analysis, una delle più importanti realtà al mondo attive nella rilevazione di dati e previsioni di mercato relative ai vari segmenti verticali dell'industria della manifattura additiva.

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