Il 90% dei membri VDMA utilizza o prevede di adottare l’AM

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In Germania, e anche in Europa, VDMA (Mechanical Engineering Industry Association) è un’organizzazione molto influente. Con oltre 3.000 membri, rappresenta in realtà la più grande associazione industriale europea. Negli ultimi anni, la sua attenzione si è concentrata sulla manifattura additiva, unendo i protagonisti del settore per quanto riguarda produzione di stampanti 3D, sviluppo dei materiali, organizzazioni di ricerca focalizzate sull’AM, fornitori di servizi e altro ancora.

Il suo crescente interesse dimostrato verso il settore AM ha una logica: la Germania è infatti uno dei paesi leader mondiali per la produzione additiva e la patria di alcuni pionieri dell’AM a metallo. Per mostrare supporto ai suoi membri e rafforzare ulteriormente il ruolo della Germania (e della sua base principale a Francoforte) nel panorama globale dell’AM, VDMA collaborerà ancora una volta con Formnext e sarà presente all’evento con una User Case Area e uno stand.

Di recente, abbiamo parlato con Markus Heering, amministratore delegato di VDMA, in merito ai legami dell’associazione con Formnext e con il settore AM in generale.

3dpbm: può parlarci un po’ di VDMA e delle sue attività nella produzione additiva?

Dr. Heering: “VDMA è un’organizzazione incentrata sull’ingegneria meccanica, l’adesione è volontaria e sono invitati a partecipare tutti i produttori del settore. Un paio di anni fa, abbiamo ampliato il nostro raggio d’azione dalla sola Germania al resto d’Europa, in modo da poter includere anche nuovi membri. Il principale requisito di partecipazione è da sempre la produzione di macchine: non sono compresi rivenditori o fornitori. Oggi abbiamo circa 3.300 partner provenienti da tutta Europa, per un totale di circa 1 milione di dipendenti, disponiamo inoltre di oltre 37 sottogruppi attraverso i quali lavoriamo in modo specifico in diverse sezioni della produzione di macchine.”

“Quasi cinque anni fa, abbiamo istituito una sezione dedicata alla produzione additiva. In questo caso, abbiamo fatto un’eccezione perché pensavamo che non dovesse essere solo per i produttori di macchine ma di dover coinvolgere anche organizzazioni di ricerca, fornitori di materiali e di servizi, utenti finali e produttori di macchine di altre sezioni che utilizzano l’AM nei loro impianti. Oggi abbiamo quindi quasi 150 membri per quanto riguarda l’AM in grado di coprire l’intera catena di processo.”

3dpbm: in Germania, quali sono le industrie più rilevanti per l’AM?

Dr. Heering: “L’ingegneria meccanica è un’area importante. Naturalmente, noi parliamo da associazione che lavora proprio in questo campo. Anche l’industria aeronautica ha un grande rilievo date le sue esigenze in termini di riduzione di peso e bassi volumi di produzione, senza dimenticare l’ambito medico. Direi che queste sono le tre aree chiave dell’attuale produzione additiva tedesca.”

“Abbiamo fornitori in ognuno di questi settori. In quello aeronautico si producono componenti per velivoli e naturalmente collaboriamo con molti partner che si dedicano all’ingegneria meccanica e anche alla medicina.”

3dpbm: i membri VDMA che non si sono ancora lasciati coinvolgere dall’AM stanno iniziando a esaminare la tecnologia con più attenzione?

Dr. Heering: “Abbiamo iniziato quasi 5 anni fa e già all’epoca l’interesse era notevole. Dai dati estrapolati da un sondaggio dello scorso anno, riguardanti le attività in ambito additive di tutti i membri di VDMA, è emerso che solo il 10% non vede un futuro per la produzione additiva nella propria attività. Più del 50% invece ha dichiarato di ricorrere all’additive in più campi e direi che il 90% lo utilizza o, quanto meno, lo prende in considerazione.”

3dpbm: E come si sono evolute le applicazioni dell’AM negli ultimi cinque anni?

Dr. Heering: “Sono cambiate un po’. Se si guarda ad un paio d’anni fa, circa 2/3 delle applicazioni riguardavano la prototipazione. Soprattutto per quanto riguarda le materie plastiche, le parti venivano utilizzate per la maggiore per tipiche finalità di prototipazione. Si tratta tuttora di una grande area d’impiego per la stampa 3D, ma assistiamo a un numero sempre maggiore di applicazioni industriali, come la produzione in serie (va specificato che produzione in serie non si traduce automaticamente in volumi elevati, ma nella maggior parte dei casi parliamo di utilizzo su volumi ridotti.)”

“Molti dei nostri membri ricorrono all’AM per la produzione di pezzi di ricambio. Se si hanno macchine più vecchie e c’è la necessità di un particolare pezzo, l’AM è l’ideale. Alcuni la usano anche per la produzione di utensili perché consente di realizzare parti con canali di raffreddamento integrati. Direi che queste sono le aree di applicazione più importanti: produzione in serie, pezzi di ricambio, prototipazione e produzione di utensili.”

3dpbm: Guardando al futuro, quale direzione intraprenderanno a suo parere le applicazioni dell’AM?

Dr. Heering: “Direi che si sposteranno più verso la produzione in serie, ma l’AM non sostituirà la produzione convenzionale. Nei casi in cui l’AM apporta funzioni aggiuntive, come ad esempio l’integrazione di canali di raffreddamento all’interno della parte, aumentandone la durata, allora il cambiamento ha un senso. Quindi, anche se la produzione con l’AM può risultare più costosa, a lungo andare si rivela l’opzione più economica. Dal mio punto di vista, è questo il principale vantaggio della produzione additiva: poter disporre di funzioni aggiuntive all’interno della parte.”

3dpbm: E per quanto riguarda il Formnext, cosa pensa di questo evento internazionale?

Dr. Heering: “Si tratta del migliore. Gli esordi di Formnext hanno coinciso esattamente con quello che possiamo definire il momento giusto per questo settore. In tutto il mondo, si tengono molti eventi e conferenze dedicati all’AM, ma direi che Formnext è il fiore all’occhiello a livello internazionale. Assistiamo a una riunione dell’intero settore per presentare soluzioni, idee e gli sviluppi raggiunti negli ultimi mesi.”

3dpbm: Quale sarà il ruolo di VDMA nel Formnext di quest’anno?

Dr. Heering: “Avremo uno stand in cui mostreremo come alcuni dei nostri membri impiegano l’additive per diverse applicazioni. Avremo anche delle dimostrazioni relative alla catena di processo, poiché l’additive in sé per sé non riguarda solo la stampa 3D, ma anche le fasi di post-produzione.”

“Al Formnext, saranno presenti tutti i nostri membri che si occupano della produzione di stampanti. Avremo anche un padiglione congiunto con due di loro. L’obiettivo della collaborazione è portare al Formnext nuove aziende al fine di presentare loro l’evento così che, dopo una o due edizioni, possano decidere di allestire autonomamente il proprio stand.”

3dpbm: Si tratta di un evento importante per il reclutamento di nuovi membri?

Dr. Heering: “Sì e no. Durante l’evento sono tutti molto presi ed è quindi difficile entrare in contatto. D’altra parte però, approfitteremo di questa occasione per incontrare aziende che non fanno ancora parte della nostra organizzazione e abbiamo già organizzato degli incontri con loro in quei giorni. Formnext rappresenta un punto d’incontro per l’intero settore: se si presenterà l’opportunità di reclutare nuovi membri, ovviamente la coglieremo, ma non è questo l’obiettivo principale della nostra partecipazione.”

3dpbm: il settore metalmeccanico tedesco è un leader globale nell’adozione del AM a metallo. Perché ha un ruolo così importante?

Dr. Heering: “Il motivo per cui la Germania è uno dei promotori dell’AM a metallo è lo stesso motivo per cui siamo una delle nazioni leader nell’ingegneria meccanica. Abbiamo molte piccole e medie imprese, molte organizzazioni di ricerca e molte università che sono collegate al settore. In generale, abbiamo molte aziende, ingegneri e persone che amano provare a sviluppare cose nuove.”

“Il sistema scolastico tedesco è un sistema duale e questo elemento è importante in quanto combina teoria e formazione professionale. Si tratta poi di una marcia al momento di gettare le basi per favorire lo sviluppo di innovazioni.”

3dpbm: Mentre altri paesi come gli Stati Uniti e la Cina investono sempre di più nell’AM, pensa che la Germania manterrà la sua posizione?

Dr. Heering: “Ci proviamo, questa è la sfida. Vedo che il mercato statunitense è più forte del mercato tedesco per le materie plastiche e che la Cina sta investendo molto nel settore. Quindi in Germania dobbiamo continuare a prenderci cura del nostro settore per assicurarci di mantenere la posizione che abbiamo occupato fino ad oggi. Questo significa investire denaro e impegnarci nel settore al fine di promuovere un ambiente in cui si creino continue opportunità di crescita.”

3dpbm: VDMA collabora con organizzazioni di altri paesi per incentivare l’AM?

Dr. Heering: “Stiamo cercando di iniziare un discorso di questo tipo. Secondo noi il concetto di paese partner di Formnext è molto importante, in quanto offre l’opportunità di comunicare con organizzazioni di paesi stranieri per stabilire una piattaforma tramite cui discutere di AM. D’altra parte, dobbiamo fare attenzione perché sia per noi che per le altre organizzazioni esistono anche interessi individuali. Dobbiamo trovare un equilibrio, ma sono ottimista sul fatto che tra cinque anni avremo partnership in Nord America, Asia ed Europa. Insieme possiamo affrontare argomenti quali le sfide del settore e fare il punto su ciò che possiamo fare e ciò che abbiamo raggiunto.”

3dpbm: Un commento in chiusura?

Dr. Heering: “Formnext è il posto giusto. Se si ha l’opportunità di partecipare, non bisognerebbe lasciarsela sfuggire. Siamo convinti che l’additive svolga un ruolo importante nell’ingegneria meccanica e che in futuro rappresenterà una valida soluzione di produzione anche per l’Europa. Questo però non significa che non vediamo un domani per la produzione tradizionale: la combinazione tra queste due modalità produttive rappresenta la strada giusta da percorrere.”

Autore Andrea Gambini

Mi piace leggere e scrivere da sempre. Ho iniziato a lavorare in redazione come giornalista sportivo nel 2008, poi la passione per il giornalismo e per il mondo della comunicazione in generale, mi ha permesso di ampliare notevolmente i miei interessi, arrivando negli anni a collaborare con le più svariate testate giornalistiche online. Mi sono poi avvicinato alla stampa 3D, colpito dalle grandissime potenzialità di questa nuova tecnologia, che giorno dopo giorno mi hanno spinto a informarmi sempre più su quella che considero una vera rivoluzione che si farà presto sentire in tantissimi campi della nostra vita quotidiana.

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