ICON stanzia 9 milioni di dollari e si prepara alla rivoluzione dell’edilizia all’insegna della stampa 3D

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ICON, la compagnia di costruzioni tecnologiche con sede in Texas che a inizio anno si era fatta notare per la sua casa stampata in 3D low-cost, ha annunciato di aver stanziato la notevole cifra di 9 milioni di dollari attraverso un seed round condotto da Oakhouse Partners. Grazie a questi fondi, ICON potrà portare avanti la sua missione di trasformare le costruzioni usando nuove tecnologie, con il fine ultimo di renderle più accessibili, durevoli e sostenibili.

E non c’è da meravigliarsi del fatto che ICON abbia riscosso un tale successo nel round di seed funding . A inizio anno, la compagnia aveva realizzato una casa stampata in 3D con soli 4.000 dollari, in collaborazione con l’ente no-profit New Story La costruzione, che è stata presentata ad Austin, in Texas, nel mese di marzo, si è subito guadagnata le prime pagine di mezzo mondo, attirando una significativa attenzione da parte dei principali media.

Nonostante il clamore pubblicitario, la tecnologia ICON e la casa stampata in 3D insieme a New Story sono davvero notevoli. La casa prototipo in questione è stata realizzata in meno di 24 ore usando la stampante 3D per costruzioni mobile di ICON, la Vulcan, e i costi di realizzazione sono stati inferiori ai $4.000. La casa compatta, con dimensioni comprese tra i 55 e i 75 metri quadrati, è stata costruita impiegando materiali innovativi che soddisfano gli standard di sicurezza e comfort e che sono stati progettati per l’uso all’interno di ambienti in cui la fornitura di acqua, energia elettrica, etc, potrebbe essere limitata.

ICON 3d printed house

ICON e New Story hanno già reso pubblica la loro intenzione di stampare in 3D altre case low-cost a El Salvador e con il recente investimento da 9 milioni di dollari, sarà interessante vedere quanto rapidi saranno i tempi di fruizione e quali sono gli altri progetti all’orizzonte.

Oltre ad Oakhouse Partners che ha portato avanti il round di seed funding , ICON ha dato origine anche a investimenti da parte di D.R. Horton (il più grande costruttore edile per volume negli Stati Uniti da oltre 10 anni), Emaar (grande azienda immobiliare del medio-oriente responsabile degli edifici più alti del mondo), Capital Factory (uno start-up accelerator con sede in Texas), CAZ Investments, Cielo Property Group, Engage Ventures, MicroVentures, Saturn Five, Shadow Ventures, Trust Ventures, Verbena Road Holdings e Vulcan Capital.

“Ciò in cui il team ICON è riuscito in un così breve periodo di tempo non riguarda soltanto la svolta di trasformazione nella costruzione di case, ma rappresenta un’ispirazione per tutto il mondo, per pensare fuori dagli schemi a come l’umanità si confronterà con la crisi del settore abitativo globale,” ha affermato Jason Portnoy, Managing Partner di Oakhouse Partners nonché ex dirigente di PayPal e Palantir Technologies. “Oakhouse Partners investe in compagnie che impiegano tecnologie innovative per migliorare in maniera radicale la qualità di milioni di vite. ICON dimostra di rientrare perfettamente in questa descrizione grazie alle sue tecnologie edili avanzate e siamo orgogliosi di supportarla in questa importante missione.”

ICON 3d printed house

Jason Ballard, co-fondatore e CEO di ICON, ha aggiunto: “La missione di ICON è quella di re-immaginare l’approccio all’edilizia e di realizzare abitazioni accessibili e dignitose a disposizione di chiunque nel mondo. Ci troviamo nel bel mezzo di una crisi mondiale del settore abitativo e migliorare leggermente i vecchi approcci non è una soluzione al problema. Non potremmo essere più entusiasti dal momento che abbiamo un team di investitori a livello globale a supportare la nostra convinzione che il settore necessita un radicale cambiamento di paradigma.”

Secondo ICON, il prossimo passo strategico sarà quello di fornire progetti abitativi strategici all’interno degli Stati Uniti e all’estero e continuare la sua collaborazione con New Story. Per giunta, per quanto riguarda il fronte dell’hardware, ICON afferma di essere al lavoro sulla seconda generazione della sua stampante 3D Vulcan, che dovrebbe essere pronta all’inizio del 2019. L’investimento da 9 milioni consentirà inoltre alla compagnia texana di espandere il suo team grazie all’apporto di ulteriori ingegneri esperti in robotica, materiali avanzati e software.

Articolo originale: Tess Boissonneault        Traduzione a cura di: Martina Pelagallo

Autore Martina Pelagallo

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