Grazie alla stampa 3D è boom… degli stampi a iniezione?

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Siamo abituati a dare per scontato che la stampa 3D sia in concorrenza diretta con gli stampi a iniezione (e articoli come questo contribuiscono di certo a creare questa impressione) ma a volte ci si dimentica che la stampa 3D non è nata per sostituire tutti i metodi produttivi – o comunque non nell’immediato – ma semplicemente per offrire una nuova opzione, un nuovo modo di produrre oggetti e cose che prima non era possibile realizzare.

20Solo perché con la stampa 3D è possibile produrre ogni cosa non vuole dire che la stampa 3D deve essere usate per produrre tutte le cose. Anzi. spesso ci è capitato di scoprire progetti di Kickstarter di persone che che, dopo aver prototipato un nuovo prodotto e magari realizzato le prime serie brevi mediante la stampa 3D – e dopo aver riscontrato l’interesse diffuso di un grande numero di persone – ora cercano i fondi per avviare la produzione di massa della loro creazione.

Ecco forse speigata la ragione per cui Gemini Plastics, un colossale gruppo manifatturiero che produce mediante injection molding, si auto definisce una “3D Molding company” e spiega come “ironicamente la sempre maggiore diffusione delle stampanti 3D desktop stia portando sempre più designer a rivolgersi al mass market per produrre in massa le proprie creazioni”.

Non è chiarissimo, a dire il vero, se l’azienda pensa che la maggiore richiesta per le loro tecnologie di stampaggio a iniezione sia direttamente legata a una maggior diffusione della prototipazione, oppure se sia solo una coincidenza legata a un maggiore richiesta di prodotti in generale eppure non c’è dubbio che, una volta creato un oggetto di successo, per produrne milioni (se non si tratta di prodotti basati su geomoetrie intricate e complesse) oggi la stada è quella dell’injection molding. Quindi per familiarizzarvi con questo processo, nel caso il vostro prototipo sia destinato al mass market – ecco un video che spiega come opera Gemini Plastics.

 

Autore Davide Sher

Sono un giornalista professionista iscritto all'ODG dal 2002 e mi sono sempre occupato di comunicazione trade. Per 10 anni ho redatto una testata dedicata al mercato dei videogiochi e successivamente ho partecipato alla creazione del primo iPad magazine dedicato all'elettronica di consumo. Dal 2012, mi occupo esclusivamente di stampa 3D/manifattura additiva, che vedo come la più affascinante e reale delle tecnologie oggi agli albori ma che plasmeranno il nostro futuro. Ho fondato Replicatore.it nel 2013 e ho scritto come blogger per diversi siti internazionali. Nel 2016 ho fondato la mia società 3dpbm (www.3dpbm.com), con base a Londra, che offre servizi di supporto alle aziende che vogliono comunicare, sia in Italia che nel mondo, i loro prodotti legati alla manifattura additiva. Oggi pubblichiamo diverse testate internazionali tra cui 3D Printing Media Network (il nostro sito editoriale internazionale), 3D Printing Business Directory (la più grande directory al mondo di aziende legate alla stampa 3D), Replicatore.it, Replicador.es e 3D Printing Media Network Chinese Version. Inoltre sono Senior Analyst di SmarTech Analysis, una delle più importanti realtà al mondo attive nella rilevazione di dati e previsioni di mercato relative ai vari segmenti verticali dell'industria della manifattura additiva.

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