Blog dell'industriaGioielliIndustriaMarketingProduzioneProfessionalStampa 3D - Processi

Gioielleria e oreficeria, quali stampanti 3D usare?

Nonostante il settore orafo sia tradizionalmente legato all’abilità e alla maestria artigianale, la stampa 3D per gioielleria e oreficeria permette di rispondere alle richieste sempre più personalizzate dei clienti, coniugando efficienza e creatività anche nelle piccole realtà artigiane.

energygroupPer questa ragione le stampanti 3D stanno rivoluzionando il processo di produzione di gioielli grazie all’impiego della tecnologia additiva per la realizzazione di prototipi anche nel settore orafo. Il mercato  offre stampanti 3D per la produzione di gioielli in grado di utilizzare resine calcinabili (castable) che non lasciano residui nella fusione, garantendo quindi una colata priva di difetti. Con queste resine è possibile realizzare mediante la stampa 3D modelli di gioielli lisci e dettagliati per ottenere calchi privi di difetti.

Grazie all’impiego della tecnologia additiva la libertà creativa di orafi e gioiellieri è decisamente maggiore e permette di realizzare forme che sarebbero molto più difficili da costruire con i processi tradizionali. Tutto ciò senza compromettere minimamente l’abilità manuale tipica di chi opera nel Fashion design.

Le stampanti 3D per gioielleria e oreficeria hanno destato grande interesse a Oro Arezzo, la fiera internazionale dedicata agli operatori del settore, dove non sono mancati gli esempi di applicazione della stampa 3D nella creazione di gioielli, bigiotteria e oreficeria.

Come si crea un gioiello con la stampa 3D?

stampanti-3d-gioielleriaIl punto di partenza resta sempre la creatività del designer, che dopo aver abbozzato un’idea costruisce il modello tridimensionale attraverso un software CAD o di modellazione 3D. Per la realizzazione di geometrie particolari la scansione 3D permette di acquisire forme da oggetti reali che verranno poi convertiti attraverso il processo di “reverse engineering” per ottenere il modello 3D del gioiello da realizzare.

Il modello digitale così ottenuto viene stampato in 3D con resina castable o in cera a seconda della tecnologia della stampante utilizzata.

La caratteristica principale che una stampante 3D per gioielleria deve avere è di poter realizzare il prototipo del gioiello con una risoluzione elevata per riprodurre anche i minimi dettagli con accuratezza e precisione. Per questa ragione le stampanti 3D per gioielleria sono tipicamente basate su tecnologia SLA (stereolitografia) che permette di ottenere dettagli accurati anche su oggetti di piccole dimensioni.

Gioielleria e oreficeria a bassi costi, alta qualità

Molto spesso le stampanti 3D professionali che rispondono a queste caratteristiche hanno prezzi piuttosto alti, molto al di sopra del budget che tipicamente un piccolo laboratorio orafo è disposto a investire.

Fa eccezione la stampante 3D SLA Form 2 di Formlabs  che con un prezzo inferiore ai 3500 euro (IVA esclusa) è in grado di stampare in 3D modelli con una dimensione massima di 145 x 145 x 175 mm, una risoluzione fino a 25 micron e uno spot laser di 14 micron, sufficienti a riprodurre perfettamente griffe, decorazioni, castoni. La resina calcinabile che può essere utilizzata sulla stampante 3D Form 2 brucia in modo pulito, senza lasciare cenere o residui, rendendola perfetta per la creazione di gioielli, parti in metallo, miniature che possono essere inviati direttamente alla fusione.

Lexx Grey, responsabile dello sviluppo prodotti presso la gioielleria John Brevard di New York, impiega con soddisfazione una stampante 3D Formlabs per la creazione di gioielli di lusso e afferma “Siamo in grado di produrre progetti molto più complessi e con un numero molto maggiore di varianti utilizzando il metodo di stampa 3D rispetto all’utilizzo di un metodo artigianale di vecchia scuola”.

Per avere un ordine di grandezza dei costi si consideri che la stampa 3D di un anello “campione” ha un costo di 0,09 euro e che con soli 4,50 € si possono stampare in 3D 50 anelli uguali in un’unica stampa (dati forniti da Formlabs).

Supporta la qualità
Aiutaci a portarti le informazioni che servono al tuo business

Davide Sher

Sono un giornalista professionista iscritto all'ODG dal 2002 e mi sono sempre occupato di comunicazione trade. Per 10 anni ho redatto una testata dedicata al mercato dei videogiochi e successivamente ho partecipato alla creazione del primo iPad magazine dedicato all'elettronica di consumo. Dal 2012, mi occupo esclusivamente di stampa 3D/manifattura additiva, che vedo come la più affascinante e reale delle tecnologie oggi agli albori ma che plasmeranno il nostro futuro. Ho fondato Replicatore.it nel 2013 e ho scritto come blogger per diversi siti internazionali. Nel 2016 ho fondato la mia società 3dpbm (www.3dpbm.com), con base a Londra, che offre servizi di supporto alle aziende che vogliono comunicare, sia in Italia che nel mondo, i loro prodotti legati alla manifattura additiva. Oggi pubblichiamo diverse testate internazionali tra cui 3D Printing Media Network (il nostro sito editoriale internazionale), 3D Printing Business Directory (la più grande directory al mondo di aziende legate alla stampa 3D), Replicatore.it, Replicador.es e 3D Printing Media Network Chinese Version. Inoltre sono Senior Analyst di SmarTech Analysis, una delle più importanti realtà al mondo attive nella rilevazione di dati e previsioni di mercato relative ai vari segmenti verticali dell'industria della manifattura additiva.

Articoli Correlati

Back to top button
Close
Close

ADDITIVATI ADESSO

 

Iscriviti per ricevere le ultime notizie sull'industria della stampa 3D.

Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy.*

Questa informazione non sarà mai condivisa con terze parti

BENVENUTO A 

BORDO!