Supporta la qualità
Aiutaci a portarti le informazioni che servono al tuo business
Ortopedia

Fissatore tibiale stampato in 3D dal NHS può salvare i pazienti dalle amputazioni

Disponibile da qualche tempo, ha attirato l'attenzione dei media solo recentemente

Diversi media britannici riportano che i pazienti del NHS (il servizio sanitario del Regno Unito) hanno a disposizione un fissatore tibiale stampato in titanio che consente di evitare l’amputazione in caso di gravi danni alle ossa.

Mentre fissatori stampati in 3D sono ora comuni per gli impianti vertebrali e sono stati utilizzati anche in alcuni impianti a gabbia toracica, l’uso di un fissatore per lo stinco è frutto di uno sviluppo più recente. La nuova tecnica è stata utilizzata in oltre 30 pazienti del Regno Unito. Innanzitutto, il paziente viene sottoposto a scansioni TC per produrre un’immagine 3D del proprio osso. Il chirurgo può quindi determinare la quantità di osso che deve essere rimossa e l’impianto che riempirà il vuoto è progettato su un computer.

Lo scorso maggio, il team ortopedico del St George ha effettuato il primo innesto osseo stampato in 3D personalizzato in un’operazione di salvataggio degli arti. Russell Neighbor, 60 anni, è stato il primo paziente a sottoporsi alla procedura dopo essere caduto da una scala nel dicembre 2018. La sua caduta ha causato una frattura scomposta alla tibia e al perone destro – le due ossa della parte inferiore della gamba.

Russell Neighbor, 60 anni, è stato il primo paziente a sottoporsi a questo tipo di procedura al St George’s hospital

Russell ha detto: “Stavo accendendo le luci di Natale all’esterno della nostra casa e sono scivolato giù dalla scala. Sono caduto all’indietro, atterrando per metà sull’erba e per metà sul sentiero. La mia tibia e il perone destro sono usciti attraverso la parte posteriore della gamba”.

Russell è stato sottoposto a due operazioni per riparare la frattura, ma non è riuscito a guarire e il Dott. Alex Trompeter, Consultant Orthopaedic Trauma and Limb Reconstruction Surgeon, ha raccomandato che un innesto osseo stampato in 3D personalizzato avrebbe offerto a Russell le migliori possibilità di camminare di nuovo. Le alternative erano un ulteriore intervento chirurgico o un’amputazione.

L’innesto osseo è una procedura che utilizza l’osso trapiantato o un impianto per sostituire l’osso danneggiato. In genere viene eseguito per pazienti con fratture complesse che non riescono a guarire correttamente. Trompeter, che ha guidato l’operazione multidisciplinare lo scorso 7 aprile, ritiene che St George sia uno dei pochi centri nel Regno Unito ad aver eseguito un innesto osseo stampato in 3D personalizzato.

Descrivendo la procedura, Trompeter ha dichiarato: “Abbiamo rimosso i sei centimetri inferiori dello stinco del signor Neighbour dove la frattura non era guarita e l’abbiamo sostituita con un fissatore di metallo 3D su misura”.

“La gabbia è realizzata in metallo poroso per consentire la crescita del nuovo osso ed ha esattamente la stessa forma del pezzo di osso che tagliamo”.

“Il vantaggio degli impianti personalizzati è che iniziano a svolgere rapidamente le loro funzioni e aiutano ad accelerare il recupero post-operatorio.”

Russell si sta ora riprendendo a casa. “Solo pochi giorni dopo l’intervento chirurgico, è fantastico vedere che Russell stia già sopportando tutto il suo peso e sita camminando di nuovo comodamente per la prima volta dopo oltre un anno”, ha affermato Trompeter.

Tags

Davide Sher

Sono un giornalista professionista iscritto all'ODG dal 2002 e mi sono sempre occupato di comunicazione trade. Per 10 anni ho redatto una testata dedicata al mercato dei videogiochi e successivamente ho partecipato alla creazione del primo iPad magazine dedicato all'elettronica di consumo. Dal 2012, mi occupo esclusivamente di stampa 3D/manifattura additiva, che vedo come la più affascinante e reale delle tecnologie oggi agli albori ma che plasmeranno il nostro futuro. Ho fondato Replicatore.it nel 2013 e ho scritto come blogger per diversi siti internazionali. Nel 2016 ho fondato la mia società 3dpbm (www.3dpbm.com), con base a Londra, che offre servizi di supporto alle aziende che vogliono comunicare, sia in Italia che nel mondo, i loro prodotti legati alla manifattura additiva. Oggi pubblichiamo diverse testate internazionali tra cui 3D Printing Media Network (il nostro sito editoriale internazionale), 3D Printing Business Directory (la più grande directory al mondo di aziende legate alla stampa 3D), Replicatore.it, Replicador.es e 3D Printing Media Network Chinese Version. Inoltre sono Senior Analyst di SmarTech Analysis, una delle più importanti realtà al mondo attive nella rilevazione di dati e previsioni di mercato relative ai vari segmenti verticali dell'industria della manifattura additiva.

Articoli Correlati

Back to top button
Close
Close

ADDITIVATI ADESSO

 

Iscriviti per ricevere le ultime notizie sull'industria della stampa 3D.

Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy.*

Questa informazione non sarà mai condivisa con terze parti

BENVENUTO A 

BORDO!