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FABtotum acquisista da Zucchetti, azienda Italiana leader nel software per la gestione aziendale

Zucchettila prima azienda italiana di software, con oltre 386 milioni di euro di fatturato nel 2015 e oltre 105.000 clienti attivi, ha sottoscritto un accordo per acquisire la maggioranza di FABtotum, l’azienda di Milano specializzata nella produzione di sistemi low-cost per stampa 3D, fresatura e digitalizzazione di oggetti.

FABTOTUM prismGrazie a questa operazione, FABtotum, già supportata in Europa dal EIT Digital Accelerator, punta a rafforzarsi dal punto di vista commerciale, in particolare sul mercato italiano, mentre Zucchetti entra in un settore in forte espansione con numerose richieste sul fronte estero.

“Nel nostro Paese ci sono varie aziende in questo settore – afferma Marco Rizzuto, co-fondatore e A.D. di FABtotum – ma siamo certi che Zucchetti riuscirà a consentire al nostro prodotto di affermarsi nell’ecosistema delle PMI italiane, in cui abbiamo già scorto tante opportunità di business. Grazie all’accordo con Zucchetti vogliamo infatti spingere l’acceleratore verso questa direzione. Il nostro FABtotum Personal Fabricator è una novità assoluta a livello mondiale, che va ben oltre la sola stampa 3D, in quanto, con lo stesso dispositivo, si possono realizzare gli oggetti più disparati e con vari materiali, mentre con le funzioni di fresatura e incisione si possono lavorare anche legni, schiume e lastre di alluminio o rame. Il sistema è modulare, per cui non appena una nuova tecnologia è disponibile lo si può aggiornare ed integrare con un nuovo modulo.”

Zucchetti con FABtotum per cresce nel mondo

fabtotum-personal-fabriator-5Anche Alessandro Zucchetti, presidente Zucchetti, vede nell’accordo ampi margini di sviluppo: “Con questo investimento, l’obiettivo è di continuare la nostra crescita internazionale: FABtotum, infatti, ha clienti già in ben 64 Paesi. La stampa 3D è sicuramente un settore emergente e con FABtotum incrementiamo la nostra offerta per il mercato estero. Infine, mi preme sottolineare il valore che ci accomuna a questa new entry nel nostro gruppo e che è alla base della filosofia di impresa di Zucchetti: la continua innovazione tecnologica”.

FABtotum è nata nel 2013 all’interno di PoliHub, l’incubatore del Politecnico gestito dalla Fondazione Politecnico di Milano: “L’azienda è stata selezionata tramite la competizione interna Switch2Product di PoliHub e fin da subito è stato possibile riconoscere nei fondatori quelle capacità fondamentali per diventare una start-up di successo – racconta Stefano Mainetti CEO di Polihub –. Grazie al nostro lavoro sinergico siamo riusciti a raccogliere quasi 600.000 dollari sulla piattaforma americana di crowdfunding Indiegogo, cifra fino al 2013 mai raccolta da alcuna startup europea, che ha permesso alla giovane impresa di iniziare l’attività e potersi concentrare su progetti e idee a lungo termine”.

fabtotum-2L’incontro e l’accordo col Gruppo Zucchetti è stato facilitato da EIT Digital, la comunità digitale dell’Istituto Europeo di Innovazione e Tecnologia che opera in Italia coi centri di Trento e Milano. “Abbiamo creduto nel progetto FABtotum fin dal 2014, per la sua unicità tecnologica nel rispondere al nascente mercato della stampa 3D con un prodotto multifunzionale – spiega Paolo Magni, business developer per EIT Digital in Italia. I nostri sforzi si sono concentrati nell’individuare opportunità di crescita nazionali ed internazionali per questa startup che aveva scelto il difficile percorso della manifattura. Zucchetti, primo gruppo italiano di software, è il partner perfetto per sviluppare le potenzialità industriali di FABtotum e moltiplicare la sua penetrazione commerciale anche in paesi come Germania e USA dove Zucchetti è già presente. Oggi possiamo affermare che FABtotum, da startup promettente, è un successo italiano ed europeo, che grazie a questo accordo potrà continuare a svilupparsi e crescere”.

Zucchetti e FABtotum rappresentano due esempi di innovazione Made in Italy che, lavorando insieme, possono raggiungere un’eccellenza nel mercato della fabbricazione digitale, sia in Italia sia all’estero.

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Davide Sher

Sono un giornalista professionista iscritto all'ODG dal 2002 e mi sono sempre occupato di comunicazione trade. Per 10 anni ho redatto una testata dedicata al mercato dei videogiochi e successivamente ho partecipato alla creazione del primo iPad magazine dedicato all'elettronica di consumo. Dal 2012, mi occupo esclusivamente di stampa 3D/manifattura additiva, che vedo come la più affascinante e reale delle tecnologie oggi agli albori ma che plasmeranno il nostro futuro. Ho fondato Replicatore.it nel 2013 e ho scritto come blogger per diversi siti internazionali. Nel 2016 ho fondato la mia società 3dpbm (www.3dpbm.com), con base a Londra, che offre servizi di supporto alle aziende che vogliono comunicare, sia in Italia che nel mondo, i loro prodotti legati alla manifattura additiva. Oggi pubblichiamo diverse testate internazionali tra cui 3D Printing Media Network (il nostro sito editoriale internazionale), 3D Printing Business Directory (la più grande directory al mondo di aziende legate alla stampa 3D), Replicatore.it, Replicador.es e 3D Printing Media Network Chinese Version. Inoltre sono Senior Analyst di SmarTech Analysis, una delle più importanti realtà al mondo attive nella rilevazione di dati e previsioni di mercato relative ai vari segmenti verticali dell'industria della manifattura additiva.

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