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European Maker Week al via con 500 eventi dalle Isole Canarie all’Estonia 

Una settimana ricca di appuntamenti sulla manifattura digitale per diffondere la cultura maker incentivando l’educazione alla creatività e all’innovazione. La European Maker Week parte ora, aspettando la più grande fiera dell’innovazione Maker Faire Europe a Roma e il R.O.M.E. Prize da 100mila euro  

Dalle Isole Canarie alla Grecia, dall’Estonia alla Turchia, dal Portogallo alla Svezia, passando per Francia e Germania, la settimana più ricca di eventi maker sta per partire.

Dal 30 maggio al 5 giugno 2016 si svolgerà, infatti, la prima “European Maker Week”, un’iniziativa promossa dalla Commissione Europea e realizzata da Maker Faire Rome – The European Edition, in collaborazione con Startup Europe e il Comitato delle Regioni per avvicinare i cittadini europei al mondo dei maker e come tappa di avvicinamento alla prossima Maker Faire europea che si terrà a Roma dal 14 al 16 ottobre.

Creare un circuito virtuoso per  diffondere la cultura della manifattura digitale e rafforzare l’ecosistema per la crescita e l’innovazione delle piccole e medie imprese sono gli obiettivi principali dell’European Maker Week.

“L’idea – affermano Massimo Banzi e Riccardo Luna, curatori della Maker Faire Rome – è stata avanzata da noi, nel febbraio scorso, durante una riunione alla Commissione Europea e ha subito riscosso molto interesse. Insieme al team di Maker Faire Rome abbiamo cominciato subito a lavorarci e se questi sono i risultati vuol dire che abbiamo saputo intercettare il grande fermento che c’è attorno ai temi dell’innovazione e della manifattura digitale”.

L’Europa si conferma leader del movimento maker e non è un caso che l’ultima edizione della Maker Faire Rome abbia superato i 100mila visitatori in soli tre giorni di esposizione. E’ in Europa, infatti, che si registra la più alta concentrazione di Fablab e Makerspace, e che ha dato i natali a progetti rivoluzionari quali Genuino, Rapberry Pi, Microbit e RepRap.

Gli eventi che affollano il calendario dell’European Maker Week sono stati proposti, in gran parte, da FabLab e Maker Space che, spesso, lavorano fianco a fianco all’imprenditoria locale nei vari Paesi europei e che fungono da veri e propri laboratori d’innovazione. Notevole anche la partecipazione di Università, scuole e istituti di formazione.

Gli Eventi della European Maker Week

slider-hp-7it1Già oltre 500 gli eventi in programma in Europa (di cui ben 115 in Italia) e in continuo aggiornamento per diffondere la cultura maker, incentivando l’educazione alla creatività e all’innovazione e creare un circuito virtuoso tra maker e imprenditori.

Tra i Paesi più attivi la Spagna con 52 eventi organizzati, seguita dalla Turchia con 50, dall’Olanda con 32, la Germania con 26, Gran Bretagna con 24, Grecia con 22 e Svizzera con 21. Delle centinaia di eventi che si terranno nei Paesi Ue (e non solo, visto anche il coinvolgimento di Kosovo, Ucraina e Albania) segnaliamo “Building the city!”, in Olanda, dove genitori e bambini costruiranno insieme la “nuova” città di Rotterdam dando spazio alla loro creatività e alla loro fantasia oppure il “Girlz meet boyz Maker Day di  Budapest”, un meeting per celebrare il movimento maker ungherese e il contributo delle donne nel campo delle nuove tecnologie e della robotica.

Il podio delle regioni italiane con il più alto numero di appuntamenti programmati vede il Lazio al primo posto con 16, poi la Lombardia con 14 e l’Emilia Romagna con 13, poi il Veneto con 11 eventi, tallonato da Campania (10) e Toscana (8).

Milano, Lecce, Catania, Venezia, Rovigo, Firenze, Siena, Pescara, Sulmona, Napoli, Trento, Messina, Ragusa e Torino sono solo alcune delle città  italiane che ospitano eventi legati all’European Maker Week. Dei 16 eventi laziali, 13 si terranno a Roma. Tra questi, il 29 maggio pomeriggio a ingresso libero, “Maker Kids” al Tempio di Adriano, sede della Camera di Commercio di Roma. Laboratori e desk interattivi aspettano bambini di tutte le età che potranno divertirsi e misurarsi con attrazioni e giochi legati al coding, all’elettronica e alla tecnologia. In calendario anche “Maker@Explora” (il 4 giugno alle 10 a Explora, il Museo dei Bambini) dove ci saranno una serie di attività su misura per i più piccoli su temi come la robotica, il thinkering, software, ingegneria e nuove tecnologie.

Tutte le informazioni sulla prima “European Maker Week” sono disponibili sul sito  http://europeanmakerweek.eu.  Twitter #EMWeek16.

Maker Faire Rome – the European Edition

maker-22L’European Maker Week è il primo grande appuntamento di “Aspettando Maker Faire – The European Edition”, una serie di eventi di avvicinamento alla più grande manifestazione  europea sull’innovazione, la Maker Faire Rome che si terrà dal 14 al 16 ottobre alla Fiera di Roma.

“La Maker Faire Rome – afferma Luciano Mocci, Presidente di Asset Camera, Azienda speciale della Camera di Commercio di Roma che organizza la manifestazione – è ormai un evento di portata internazionale che, ogni anno, aumenta il numero e la qualità dei progetti esposti e i visitatori. Il successo di partecipazione dell’European Maker Week ci fa ben sperare anche per la quarta edizione della Maker Faire Rome e ci dimostra, se ce ne fosse ancora bisogno, che il lavoro e la forza delle idee sono in grado di generare nuovi modelli produttivi. Gran parte della nuova economia – conclude Mocci – viene esposta in anteprima alla Maker Faire”.

Le Calls per presentare i progetti sono in corso, tutte con scadenza 15 giugno. 

La “Call for Schools” (link www.makerfairerome.eu/it/call-for-schools) è diventata europea. Le scuole accettate saranno 55 (15 europee) e per loro c’è in palio una stampante 3D professionale offerta dal main partner, la DWS Systems.

La “Call for Makers” (link www.makerfairerome.eu/it/call-for-makers/) si arricchisce, quest’anno, di una grande e sostanziosa novità: il R.O.M.E. Prize. Il progetto migliore si aggiudicherà un premio da 100mila euro. I criteri di valutazione seguiranno due parametri principali: l’impatto sociale dell’idea proposta (intesa come diffusione ed efficacia sul maggior numero di persone) e la sostenibilità economica della stessa (possibilità concreta di affermarsi e svilupparsi sul mercato). La prima fase di selezione prevede la scelta da parte dei curatori della manifestazione di dieci finalisti.

Nel corso della giornata finale della Maker Faire Rome 2016 una giuria d’eccezione, presieduta da Neil Gershenfeld (professore americano del MIT, Massachusetts Institute of Technology e fondatore del Centre For Bit&Atoms), Bruce Sterling (famoso autore di fantascienza e saggista) e Simona Maschi (cofondatrice e direttore dell’Istituto di Copenaghen di Interaction Design) proclamerà il vincitore del R.O.M.E. Prize.

La “Call for New Manufacturing” (link http://www.makerfairerome.eu/it/call-for-new-manufacturing/) selezionerà, invece, le realtà più significative e più innovative tra coloro che presenteranno le proprie candidature. Questa Call è  rivolta a tutte quelle piccole e medie imprese che hanno già una consolidata presenza sul mercato (iscritte da almeno tre anni al Registro Imprese) e che presentano una combinazione originale e distintiva di saperi artigianali con: nuove tecnologie di processo produttivo (ad esempio CNC, taglio laser, stampa 3D, robotica, scanner 3D, configuratori di prodotto, etc.); nuove tecnologie di prodotto (ad esempio Internet of Things, sensoristica innovativa e automazione applicata); un orientamento esplicito alla sostenibilità ambientale attraverso l’utilizzo di nuovi materiali, processi innovativi e design rivolto al riutilizzo e al recupero del prodotto.

La “Call for Universities and Research Institutes” (link http://www.makerfairerome.eu/it/call-for-universities-and-research-institutes/) consente alle Università pubbliche e agli Istituti di ricerca pubblici, italiani ed europei, di fare la submission per uno spazio espositivo unitario finalizzato all’esposizione dei propri progetti.

Tutte le informazioni sulla quarta edizione della “Maker Faire Rome – The European Edition” sono disponibili al link www.makerfairerome.eu.

Davide Sher

Sono un giornalista professionista iscritto all'ODG dal 2002 e mi sono sempre occupato di comunicazione trade. Per 10 anni ho redatto una testata dedicata al mercato dei videogiochi e successivamente ho partecipato alla creazione del primo iPad magazine dedicato all'elettronica di consumo. Dal 2012, mi occupo esclusivamente di stampa 3D/manifattura additiva, che vedo come la più affascinante e reale delle tecnologie oggi agli albori ma che plasmeranno il nostro futuro. Ho fondato Replicatore.it nel 2013 e ho scritto come blogger per diversi siti internazionali. Nel 2016 ho fondato la mia società 3dpbm (www.3dpbm.com), con base a Londra, che offre servizi di supporto alle aziende che vogliono comunicare, sia in Italia che nel mondo, i loro prodotti legati alla manifattura additiva. Oggi pubblichiamo diverse testate internazionali tra cui 3D Printing Media Network (il nostro sito editoriale internazionale), 3D Printing Business Directory (la più grande directory al mondo di aziende legate alla stampa 3D), Replicatore.it, Replicador.es e 3D Printing Media Network Chinese Version. Inoltre sono Senior Analyst di SmarTech Analysis, una delle più importanti realtà al mondo attive nella rilevazione di dati e previsioni di mercato relative ai vari segmenti verticali dell'industria della manifattura additiva.

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