Disney gioca con le stampanti 3D

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Image

Da Topolino e Pippo ai pupazzi dei cartoni animati Pixar: tutti i bambini amano i giocattoli Disney anche se a volte i peluche e i bambolotti della casa americana costano davvero tanto. Eppure l’obiettivo, quando si lancia una nuova linea di giocattoli, è di trasformarli in un fenomeno a cui tutti i bambini, a prescindere dalle loro condizioni economiche, possano appassionarsi. Per raggiungere questo obiettivo, con una nuova generazione di pupazzi interattivi, il colosso americano sta studiando i metodi produttivi basati sulla stampa 3D.

I nuovi giocattoli comunicheranno attraverso sensori ottici e componenti optoelettronici integrati. Per rendere la produzione su larga scala economicamente sensata, saranno stampati seguendo un metodo battezzato Printed Otpics. In questo modo gli elementi in grado di illuminarsi, come ad esempio gli occhi, potranno essere poi facilmente incastonati nella struttura di un oggetto meccanico interattivo.

L’idea è proprio di usare i processi di stampa 3D per creare giocattoli la cui intera superficie esterna sarà dotata di proprietà interattive e ogni elemento potrà essere trasformato in uno schermo in grado di proiettare informazioni e immagini.
I laboratori Disney Research di Pittsburgh hanno pubblicato uno studio in cui dimostrano che la stampa 3D, cioè la produzione di un giocattolo come un singolo oggetto invece che l’assemblaggio di diverse parti, è l’unica strada percorribile per sviluppare prototipi – ed eventualmente produrre in massa – giocattoli dotati di specifiche abilità interattive.
Light PipesLa stampa 3D risulta essenziale per la produzione di elementi ottici – che richiedono una particolare precisione non ottenibile attraverso i processi produttivi tradizionali – e aprirebbe nuove porte all’interattività dei giocattoli, visto che permetterebbe di creare delle specie di schermi interattivi, composti di materiali simili al plexiglass, di qualsiasi forma.
I ricercatori arrivano a ipotizzare un pupazzo, una specie di “Pokemon disneyano” i cui occhi sono formati da fibre ottiche stampate in 3D (battezzate “light pipes”, tubi di luce), attraverso le quali sarà possibile proiettare qualsiasi immagine, anche il movimento realistico delle pupille. Oppure scacchi dotati di schermi che proiettano immagini in base all’interazione con il tavolo da gioco. Il tutto – se la costante evoluzione dei metodi di stampa 3D continua ad avanzare come negli ultimi tempi – con costi contenuti e accessibili a chiunque.

Autore Davide Sher

Sono un giornalista professionista iscritto all'ODG dal 2002 e mi sono sempre occupato di comunicazione trade. Per 10 anni ho redatto una testata dedicata al mercato dei videogiochi e successivamente ho partecipato alla creazione del primo iPad magazine dedicato all'elettronica di consumo. Dal 2012, mi occupo esclusivamente di stampa 3D/manifattura additiva, che vedo come la più affascinante e reale delle tecnologie oggi agli albori ma che plasmeranno il nostro futuro. Ho fondato Replicatore.it nel 2013 e ho scritto come blogger per diversi siti internazionali. Nel 2016 ho fondato la mia società 3dpbm (www.3dpbm.com), con base a Londra, che offre servizi di supporto alle aziende che vogliono comunicare, sia in Italia che nel mondo, i loro prodotti legati alla manifattura additiva. Oggi pubblichiamo diverse testate internazionali tra cui 3D Printing Media Network (il nostro sito editoriale internazionale), 3D Printing Business Directory (la più grande directory al mondo di aziende legate alla stampa 3D), Replicatore.it, Replicador.es e 3D Printing Media Network Chinese Version. Inoltre sono Senior Analyst di SmarTech Analysis, una delle più importanti realtà al mondo attive nella rilevazione di dati e previsioni di mercato relative ai vari segmenti verticali dell'industria della manifattura additiva.

Da non perdere

Stratasys J750, così l’unica stampante 3D multi-materiale e multicolore supporta la progettazione ai massimi livelli

Ogni azienda che si occupa della creazione di prodotti sa bene quanto sia importante la …