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DAMA È PARTITA, CON UN DIBATTITO STIMOLANTE SULLE SFACCETTATURE DELLA DIGITAL FABRICATION

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Una conferenza ricca di stimoli quella dell’inaugurazione di DAMA, 21 Novembre 2015. ACorso San Gottardo 19, nel cuore di Milano, si è parlato di Digital Fabrication: attraverso voci autorevoli, realtà che si muovono in quegli ambiti da tempo o che si stanno confrontando per accettare le sfide del futuro.

Davide Sher, cronista con un occhio attento e profondo sugli sviluppi di questa complessa cultura, che da tempo descrive su testate autorevoli come 3Dprintingindustry, 3Discover e Replicatore, ha introdotto e presentato gli ospiti.

Ad aprire il dibattito è stato Alessandro Ranellucci, personalità di rilievo nel mondo maker, architetto, creatore del software Slic3r utilizzato in tutto il mondo e curatore di Makerfaire Europa. In poche battute ci ha descritto magistralmente come si sta evolvendo il rapporto delicato in tema di rapid prototyping tra aziende, centri formativi, privati e professionisti.

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Successivamente Marco Lombardi presenta al pubblico Thinkalize, una piattaforma di open innovation che fonda i suoi servizi sulla propria community di maker, designer e ingegneri. Offre alle imprese consulenza nella progettazione, prototipazione e ingegnerizzazione di nuovi prodotti, con un focus sulla manifattura tipica del Made in Italy.

Entrano in campo gli artigiani. Nel nostro Paese lavorano da anni con la materia, con i metalli, con l’argilla. Come si rapportano queste colonne portanti della cultura e dell’economia italiana con le nuove tecnologie offerte dalla Digital Fabrication? Ce lo spiegano Alessio Santoro e Marco Burchini di Graziella, una celebre azienda operante dal 1958 nel Jewellery Design con sede ad Arezzo, uno dei poli tradizionalmente più importanti nel campo dell’oreficeria. Dove si continuano ad usare i metodi tradizionali (cera persa, modelli scolpiti a mano) ma affiancati a metodi innovativi: stereolitografia con resine calcinabili, scanner 3d a laser e naturalmente, modellazione 3d CAD.

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A metà della conferenza, il prototipo del Maker: Simone Majocchi. Che infatti, non utilizza slide o paroloni per spiegare quello che vuole far capire al pubblico; cosa significal’autoproduzione. Innalza davanti agli occhi curiosi dei presenti una piattaforma di interaction design, una sorta di altare mistico fatto di connessioni, schede elettroniche Arduino, case stampanti in 3d, sensori di prossimità, luci multiformi e cangianti. Quale mezzo migliore per far comprendere cosa vuol dire la cultura DIY? Il sistema di luci, grazie ai sensori, regisce ad una studiata orchestrazione a tempo di musica delle sue mani. Rivolto al suo altare, in una sorta di estasi, lo stregone delle nuove tecnologie celebra il suo rito.

Segue Arturo Donghi, uno dei fondatori di Sharebot, azienda tutta produttrice di stampanti 3d, che ha fatto della versatilità e dell’efficienza del dispositivo di estrusione montato nelle sue macchine un vero e proprio ponte per arrivare a distribuirle in tutto il mercato Europeo, diventando così una delle aziende Italiane di 3d printing più conosciute a livello internazionale.

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Ad impreziosire con parole magiche la serata interviene un’altra personalità autorevole nell’Artigianato Italiano: Franco Ruta, titolare della più antica cioccolateria siciliana, Antica Dolceria Bonajuto, celebre in tutto il mondo per le sue lavorazioni prestigiose con un eccellente cioccolato di Modica. E’ un un uomo che vorresti ascoltare per ore e che in pochi secondi ha riempito di orgoglio il nostro team e ha colpito tutto il pubblico. Un esempio di vita, l’equilibrio perfetto tra etica, professionalità, umiltà ed eccellenza. Spiega con semplici parole come anche un azienda con tradizioni millenarie come la sua può mettersi in gioco con successo sperimentando con la Digital Fabrication, senza rinnegare i suoi valori.

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La scansione 3d è una delle frontiere più promettenti e affascinanti della Digital Fabrication. Parla di Futuro, con un certo alone di fantascienza. Giacomo Vianini di 3DFlow ci parla di algoritmi per l’acquisisizione di nuvole di punti, immagini bit di atomi reali. La loro azienda, 3DFlow, è specializzata nello sviluppo di soluzioni innovative nel campo della computer vision, che vanno dalla ricostruzione di modelli 3D da fotografie (fotogrammetria) al post processing 3D video, fino all’Image Synthesis.

Infine chiude Angela Florio, di DecorAzione. Che fa capire il modo giusto di usare i nuovi mezzi della tecnologia. Usarli in modo intelligente, con un senso. Una 3doodler, ad esempio, conosciuta ai più come un gioco, diventa nelle sapienti mani di un interior designer uno strumento per realizzare foglie tridimensionali ricoperte successivamente da una lamina dorata. Elementi unici che diventano pattern modulari.

Nuove tecnologie, formazione, prototipazione rapida, piattaforme web di cloud sharing, jewellery design, movimento maker, stampa 3d, artigianato italiano, scansione 3d, interior design; un viaggio, una carrellata veloce ma profonda, che ha investito più livelli, dalla cultura alla scienza, dall’estetica all’etica, dalla formazione alla libera sperimentazione, e, ancora una volta, dalle radici del passato alle altezze vertiginose del futuro.

Grazie a tutti per la partecipazione, vi invitiamo a seguire il sito di DAMA per restare aggiornati sui programmi formativi del centro, che verranno pubblicati nei prossimi giorni.

 

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Davide Sher

Sono un giornalista professionista iscritto all'ODG dal 2002 e mi sono sempre occupato di comunicazione trade. Per 10 anni ho redatto una testata dedicata al mercato dei videogiochi e successivamente ho partecipato alla creazione del primo iPad magazine dedicato all'elettronica di consumo. Dal 2012, mi occupo esclusivamente di stampa 3D/manifattura additiva, che vedo come la più affascinante e reale delle tecnologie oggi agli albori ma che plasmeranno il nostro futuro. Ho fondato Replicatore.it nel 2013 e ho scritto come blogger per diversi siti internazionali. Nel 2016 ho fondato la mia società 3dpbm (www.3dpbm.com), con base a Londra, che offre servizi di supporto alle aziende che vogliono comunicare, sia in Italia che nel mondo, i loro prodotti legati alla manifattura additiva. Oggi pubblichiamo diverse testate internazionali tra cui 3D Printing Media Network (il nostro sito editoriale internazionale), 3D Printing Business Directory (la più grande directory al mondo di aziende legate alla stampa 3D), Replicatore.it, Replicador.es e 3D Printing Media Network Chinese Version.

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