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Blog dell'industria

Cygnus 4 è partito per la ISS (con una stampante 3D italiana a bordo)

Via Agenzia Spaziale Italiana (ASI)

Via Altran

Via NASA

Poker: quarto tentativo, quattro giorni dal lancio di Lisa Pathfinder, quarto cargo della serie. Da adesso per Cygnus il ‘4‘ diventa ufficialemente un numero magico.  Dopo tre rinvii imposti dalle condizioni meteo sfavorevoli,  infatti, è finalmente cominciato anche il viaggio della ‘CRS4′ – la navetta numero quattro della classe Cygnus. Destinazione: la Stazione Spaziale Internazionale.

L’ormai attesissimo lift-off (è da giovedì 3 dicembre che ci si prova) è avvenuto alle 22:44 (ora italiana) del 6 dicembre con un lanciatore Atlas V dal Kennedy Space Center della NASA, inFlorida.

A bordo, oltre tre tonnellate di carico tra equipaggiamenti scientifici, materiale per le ‘passeggiate spaziali’ e rifornimenti. E, naturalmente, anche esperimenti. Tra questi, la Portable On-Board Printer progettata e realizzata in Italia: una stampante che sperimenterà la tecnologia 3D printing in assenza di gravità. Obiettivo: creare pezzi di ricambio e strumenti di lavoro direttamente nello spazio, riducendo notevolmente il costo delle future missioni spaziali.

“Pochi giorni fa – ha commentato il presidente dell’ASI, Roberto Battiston – da Kourou abbiamo assistito al sesto, perfetto, lancio del vettore Vega per mettere in orbita LISA Pathfinder. Adesso da Cape Canaveral è finalmente partito il razzo Atlas V con il Cygnus 4”.

“Nel primo caso – ha sottolineato Battiston – un vettore voluto dal nostro paese e costruito in gran parte in Italia e dall’Italia; nel secondo caso un cargo per la ISS costruito da Thales Alenia Space Italia a Torino, con bordo la Portable On-Board Printer progettata e realizzata in Italia”.

“Tutto questo – ha concluso il presidente dell’ASI – è frutto di grandi capacità di ricerca scientifica e sviluppo tecnologico, sostenute da un patrimonio industriale incomparabile. Due lanci importantissimi per l’Italia, a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro”.

Denominata ‘CRS-4’, la missione di Cygnus è la quarta per il rifornimento degli astronauti nell’ambito del contratto NASA con la società Orbital ATK ed è la prima ad utilizzare il sistema di lancio Atlas V.

Per restare sui ‘numeri’: la navicella in partenza è la prima di unaversione potenziata di Cygnus – con una capacità di trasporto fino a 1200 kg superiore – e per la prima volta l’attracco avverrà dal portellone rivolto verso la Terra del modulo Unity. Saranno gli astronauti Scott Kelly e Kjell Lindgren ad occuparsi delle manovre di aggancio – previsto al terzo giorno dal lancio – utilizzando il braccio robotico della ISS.

CRS-4 rimarrà agganciato alla Stazione Spaziale per oltre un mese. A gennaio prossimo, dopo aver caricato oltre una tonnellata di rifiuti, il cargo intraprenderà la via del ritorno, disintegrandosi nell’atmosfera.

Oltre alla Portable On-Board Printer, Cygnus porterà con sé molti altri esperimenti.

Uno dei più interessanti è il Burning And Suppression of Solids – Milliken (BASS-M).  Si tratta di una facility che permette di testare il comportamento di materiali tessili durante il processo di combustione in condizioni di microgravità.

Lo scopo è verificare la resistenza al fuoco oppure il livello di capacità ignifughe di vari campioni di tessuto per un futuro utilizzo in quelle situazioni che richiedano indumenti protettivi (ad esempio, per coloro che lavorano in ambienti pericolosi o per i militari).

Space Automated Bioproduct Lab (SABL) è invece dedicato alle scienze della vita e consiste in una camera a temperatura controllata che può ospitare un’ampia gamma di esperimenti con batteri, lieviti, alghe, ecc… SABL può essere utilizzato sia dall’equipaggio della ISS, sia da centri di ricerca sulla Terra. SABL può quindi operare anche in remoto ed essere impiegato anche per finalità didattiche.

Infine, Packed Bed Reactor Experiment (PBRE) ha lo scopo di studiare il comportamento dei gas e dei liquidi quando si trovano nella condizione in cui fluttuano contemporaneamente in una colonna riempita con materiale poroso. Questo esperimento può avere ricadute di rilievo sia nel campo dei processi chimici e biologici, sia in quello delle applicazioni per la geofisica.

Pop3D Printer ASIL’esperimento della stampante 3D, ideato da Altran Italia, nel 2013 ha vinto il bando di “Volo Umano Spaziale per Ricerche e Dimostrazioni Tecnologiche sulla Stazione Spaziale Internazionale” promosso dall’ASI. Il progetto ha visto la collaborazione di Altran Italia come prime contractor e responsabile del concept meccanico e di sistema, Thales Alenia Space per gli aspetti di PA/Safety e di integrazione alla ISS e IITper la caratterizzazione e l’analisi post-flight.

Davide Sher

Sono un giornalista professionista iscritto all'ODG dal 2002 e mi sono sempre occupato di comunicazione trade. Per 10 anni ho redatto una testata dedicata al mercato dei videogiochi e successivamente ho partecipato alla creazione del primo iPad magazine dedicato all'elettronica di consumo. Dal 2012, mi occupo esclusivamente di stampa 3D/manifattura additiva, che vedo come la più affascinante e reale delle tecnologie oggi agli albori ma che plasmeranno il nostro futuro. Ho fondato Replicatore.it nel 2013 e ho scritto come blogger per diversi siti internazionali. Nel 2016 ho fondato la mia società 3dpbm (www.3dpbm.com), con base a Londra, che offre servizi di supporto alle aziende che vogliono comunicare, sia in Italia che nel mondo, i loro prodotti legati alla manifattura additiva. Oggi pubblichiamo diverse testate internazionali tra cui 3D Printing Media Network (il nostro sito editoriale internazionale), 3D Printing Business Directory (la più grande directory al mondo di aziende legate alla stampa 3D), Replicatore.it, Replicador.es e 3D Printing Media Network Chinese Version. Inoltre sono Senior Analyst di SmarTech Analysis, una delle più importanti realtà al mondo attive nella rilevazione di dati e previsioni di mercato relative ai vari segmenti verticali dell'industria della manifattura additiva.

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