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Colony, la nuova hit serie TV diventa più reale grazie alla stampa 3D di Legacy Effects e MakerBot

La serie TV fantascientifica Colony, giunta alla fine della prima stagione, si prospetta come uno dei grandi successi televisivi dei prossimi anni. Tra un’invasione aliena e intrighi alla “Lost” sta già entusiasmando il pubblico e il fatto che ci siano esoscheletri alieni e che siano stampati in 3D ci obbliga a parlarne anche qui. Anche perchè sono stati fatti con una “semplice” MakerBot Replicator Z18 pressi gli studios di Legacy Effects.

Dietro gli effetti speciali

Conosciuti per il lavoro in blockbuster come The Revenant, Iron Man 2, Avatar, gli  Legacy Effects Studios di Jason Lopes sono un’azienda di effetti speciali pratici dal vivo in grado di rendere credibile l’incredibile. Sono certamente tra i sostenitori più vivaci e attivi della stampa 3D nel campo degli effetti speciali a Hollywood.

Attraverso una combinazione unica di abilità artistiche e tecnologie all’avanguardia, Legacy Effects crea di tutto da animali animatronici, a pupazzi, a vestiti futuristici, a robot, a costumi e molto altro.

Come riporta il blog ufficiale di Makerbot, i produttori di Colony si sono rivolti a Legacy Effects nel luglio 2015 per la creazione di un esoscheletro con un budget molto stretto. Per gli abiti, la stampa in 3D può rimuovere i passi, costosi e che richiedono tempo, di colata e stampaggio necessari nel passato. Creare modelli in 3D al computer assicura inoltre che il design sia simmetrico e si muova in modo corretto, riporta il blog di Makerbot.

Anche se l’azienda ha stampanti 3D industriali, stampare gli esoscheletri con queste avrebbe implicato costi di materiali di decine di migliaia di dollari. Ecco dove Jason Lopes, Lead System Engineer dell’azienda, esperto di MakerBot, e mago della stampa in 3D,  ha offerto il suo contributo

Lopes aveva bisogno di una soluzione affidabile con un grande volume di stampa, filamenti robusti a un costo abbordabile e controllo remoto. Poichè la Z18 stampa in PLA, costa molto meno ed è robusta. Se non fosse robusta, l’abito avrebbe potuto rompersi durante il trasporto o sul set, il che avrebbe implicato più tempo e denaro durante una ripresa.

Una volta che Lopes ha scelto la Z18, ha stampato tutti i pezzi dell’esoscheletro in meno di due settimane. Lopes riassume così: “Non ho incontrato un singolo errore di costruzione sull’intero abito e il risultato finale è stato esattamente quello di cui avevamo bisogno”. In effetti, alcuni dei pezzi hanno richiesto meno di sessanta ore di stampa.

L’app MakerBot Mobile viene in aiuto quando ci sono molti progetti di stampa in 3D nello stesso periodo.  Presso Legacy è necessario ridurre i costi permettendo a tutte le stampanti 3D di lavorare. Così se lui è via e la Z18 termina, ha bisogno di saperlo. Una volta fatto, può chiedere a un collega di pulire il piatto di costruzione e caricare la stampa successiva.

Dopo la Z18, la talentuosa equipe di artisti di Legacy Effects ha dipinto, lucidato e ritoccato l’abito. Hanno anche installato le parti elettroniche, aggiunto un visore e attaccato del tessuto.

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Proseguendo la Legacy

Lopes e Legacy Effects fanno molte cose con le loro due stampanti MakerBot Z18 e con una Replicator 2. Lopes ha introdotto nuovi designer alla stampa in 3D con queste stampanti 3D, visto che sono state progettate per la loro accessibilità.

L’azienda inoltre la usa per fornire ai clienti come registi o produttori miniature stampate in 3D gratuite. Questi mini modelli danno ai clienti un’idea di come il prodotto finale in scala reale di una creatura o di un abito apparirà sotto i riflettori nelle diverse angolazioni di ripresa. Inoltre, possono velocizzare il processo di approvazione da parte del cliente visto che l’idea passa dalla progettazione in 3D alla maquette al prodotto finale.

Con tecnici esperti come Lopes e un gruppo di artisti, Legacy Effects sta costantemente superando i limiti di quello che è possibile fare. Sull’argomento della stampa in 3D, il co-fondatore Alan Scott lo vede come un processo circolare: “Noi siamo all’avanguardia di quanto sta accadendo. Arriviamo a mostrare la tecnologia alle persone e questo ispira loro a usarla in modi che non avremmo mai pensato”.

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