CELLINK lancia Bioverse, il network per biomodelli 3D scaricabili

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Vi ricordate CELLINK? Abbiamo scoperto questa startup svedese quando hanno lanciato i primi consumabili commerciali per biostampanti. Da allora abbiamo visto questa azienda crescere in maniera simile alle dinamiche dell’industria “tradizionale” della stampa 3D low-cost. Il passo successivo è stato il lancio della biostampante low-cost INKREDIBLE, che ha aperto la strada a veri servizi commerciali di biostampa, dedicati agli studenti di bioingegneria e medicina rigenerativa. Ora il logico passo successivo è quello di creare, sulla scia di Thingiverse, un database di modelli 3D open source e di facile accesso. Questo è il nuovo “Bioverse”.

“Abbiamo lavorato duramente per preparare tutto per il lancio del sito e ora siamo pronti per la fase Beta della nostra community di biostampa 3D, Bioverse”, dice Erik Gatenholm il direttore operativo di CELLINK. “Con le richieste per la nostra biostampante 3D INKREDIBLE ormai alle stelle, abbiamo deciso di puntare molto sulla produzione e offrire un tempo limitato per iscriversi gratuitamente alla community. Il lancio ufficiale di Bioverse avverrà in Febbraio, ma i clienti che si iscriveranno ora avranno l’accesso gratuito una volta che la piattaforma diventerà operativa”.

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Per iscriversi, tutto quello che dovete fare è visitare il sito www.bioverse.co e inserire il vostro nome e la vostra mail. Pochi giorni prima del lancio della piattaforma, gli utenti riceveranno le informazioni per il log in e tutte le istruzioni necessarie. L’obbiettivo di CELLINK per quanto riguarda Bioverse è di porre le basi per una comunità globale dedicata alla biostampa 3D, dove professori, studenti, ricercatori, appassionati e aziende operanti nel campo possano incontrarsi e scambiarsi informazioni.

“CELLINK è nata come prima azienda al mondo di bioinchiostri commerciali e oggi siamo orgogliosi di offrire il bioinchiostro più noto e più usato nel mondo, un’eccellente biostampante 3D, prodotti di consumo per la biostampa 3D, servizi di biostampa 3D e cellule staminali umane in collaborazione con RoosterBio”, dice Gatenholm. “Ora finalmente abbiamo aggiunto il pezzo mancante: un database online di modelli 3D di organi umani e tessuti. Il nostro obbiettivo è fornire soluzioni e pacchetti completi ai nostri clienti in modo che possano soddisfare in un unico posto tutte le loro necessità di biostampa”.

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CELLINK sta attualmente cercando partner per aiutare il gruppo a espandere ulteriormente la piattaforma con più modelli e caratteristiche. Il progetto ha molto senso, visto che non c’è nulla di simile e i database attuali di biomodelli 3D sono generalmente chiusi o di difficile accesso e utilizzo. CELLINK ha sviluppato Bioverse per rispondere a un alto numero di richieste dei clienti per avere modelli CAD o per avere aiuto con i loro sistemi. Tutti i clienti essenzialmente chiedevano la stessa cosa: oggetti adatti per stampare i propri tessuti oltre a protocolli da seguire.

Il campo della biostampa 3D sta crescendo molto velocemente ma ci sono ancora parecchie aree che potrebbero essere facilitate e una di queste aree è sicuramente quella dei modelli e dei protocolli standardizzati. La piattaforma Bioverse offrirà a esperti e neofiti di tutto il mondo i modelli CAD e le procedure/protocolli su come stampare le strutture con cellule differenti. Per esempio, uno dei modelli CAD sarà dedicato ai modelli di pelle con piastre a 24 pozzetti, e comprenderà anche i bioinchiostri suggeriti, la pressione dell’aria ottimale, e le istruzioni per mescolare le cellule etc.

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“Lo scopo di Bioverse è di fornire al mondo una community auto sostenibile che permetta agli utenti di caricare e scaricare modelli, discutere nuove ed eccitanti argomenti riguardanti la biostampa, ed espandere la conoscenza globale sulla biostampa 3D” conclude Gatenholm. “Vediamo anche i bisogni crescenti di medici e chirurghi che vogliono stampare modelli di tessuti e organi per poter valutare difetti e sfide in chirurgia. Bioverse offrirà anche una sezione sulla stampa 3D in modo che i medici possano utilizzare questi modelli per esercitarsi nelle procedure chirurgiche.”

Se Bioverse avrà un successo simile a quello di Thingiverse (che è senza dubbio il prodotto di maggior successo di MakerBot), darà il via a una nuova era nell’ accessibilità della biostampa. Questo non significherà che potremo stamparci organi di ricambio a casa… O forse sì ?

 

Autore Katerina

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