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Carbon Presenta la sua M2 e si prepara a sbarcare in Europa

Carbon, una delle startup più ricche di tutta la stampa 3D (dopo aver ricevuto 200 milioni di dollari da vari investitori) ha lanciato la nuova stampante 3D M2 – uguale in tutto e per tutto alla M1 ma con un’area di stampa più grande – e si appresta a sbarcare ufficialmente in Europa.

La stampante M2 è una delle due nuove unità produttive del sistema Carbon SpeedCell, che include una serie di offerte modulari che consentono una produzione seriale. Con due volte il volume di costruzione della M1, misurando (7,4 “x 4,6” x 12,8 “, circa 20 x 12 x 30 cm), la M2 consente di stampare parti più grandi o di avere il doppio della capacità produttiva.

Inoltre, proprio come la M1, anche la M2 offre anche una risoluzione di 75 μm e proprietà meccaniche isotropiche per la produzione di parti destinate all’utilizzo finale. La M2 dispone anche di hardware altamente affidabile, con slot per l’aggiunta di accessori “smart” e la compatibilità con l’automazione dei flussi di lavoro.

I dubbi intorno al sistema sviluppato e commercializzato da Carbon sono numerosi ma – in puro stile americano – anche il suo potenziale è effettivamente importante. I dubbi riguardano la tecnologia CLIP, che non è nulla di nuovo (sia DWS che EnvisionTEC e altri hanno sviluppato la stessa tecnologia molti anni fa), e che non connette di produrre facilmente pareti intere ma solo parti reticolate. Va detto anche che i reticolati sono forme ideali per la stampa 3D in generale (come dimostra la suola prodotta in collaborazione con Adidas, di cui le due aziende sembrano intenzionate a produrne diverse migliaia).

Il potenziale (ma anche altri dubbi) risiede nel modello di business: Carbon non vende le sue macchine ma le offre solo su abbonamento ($40,000 dollari per tre anni per la M1, $60,000 per la M2 e tra i $10-20,000 per le nuove stazioni di finitura). Questo significa che tutti i sistemi stampano solo in cloud, sotto il controllo totale di Carbon. Da un certo punto di vista questo risolve qualsiasi problema legato all’assistenza (da Carbon rivelano che ci sono già stati casi in cui l’assistenza è scattata addirittura prima che il problema si verificasse), dall’altro questo potrebbe comportare un problema per aziende che non vogliono o non possono dare accesso ai propri modelli a terzi.

Inoltre questo modello di business non prevede una rete vendita. Ancora una volta si tratta di un approccio che può avere dei benefici enormi – sopratutto in un grande mercato unificato come gli USA – ma che in un mercato frammentato come quello europeo può creare non poche complicazioni.

Di certo al momento c’è solo che Carbon è ormai fuori dalla fase di startup (si vocifera che abbia installato tra le 60 e le 100 macchine) e che alla fine di quest’anno sbarcherà in Europa, con due sistemi di stampa 3D, due sistemi di finitura automatizzati e un modello di business tutto da scoprire.

 

 

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Davide Sher

Sono un giornalista professionista iscritto all'ODG dal 2002 e mi sono sempre occupato di comunicazione trade. Per 10 anni ho redatto una testata dedicata al mercato dei videogiochi e successivamente ho partecipato alla creazione del primo iPad magazine dedicato all'elettronica di consumo. Dal 2012, mi occupo esclusivamente di stampa 3D/manifattura additiva, che vedo come la più affascinante e reale delle tecnologie oggi agli albori ma che plasmeranno il nostro futuro. Ho fondato Replicatore.it nel 2013 e ho scritto come blogger per diversi siti internazionali. Nel 2016 ho fondato la mia società 3dpbm (www.3dpbm.com), con base a Londra, che offre servizi di supporto alle aziende che vogliono comunicare, sia in Italia che nel mondo, i loro prodotti legati alla manifattura additiva. Oggi pubblichiamo diverse testate internazionali tra cui 3D Printing Media Network (il nostro sito editoriale internazionale), 3D Printing Business Directory (la più grande directory al mondo di aziende legate alla stampa 3D), Replicatore.it, Replicador.es e 3D Printing Media Network Chinese Version. Inoltre sono Senior Analyst di SmarTech Analysis, una delle più importanti realtà al mondo attive nella rilevazione di dati e previsioni di mercato relative ai vari segmenti verticali dell'industria della manifattura additiva.

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