Aether lavora assieme a Procter & Gamble per un’IA dedicata alla stampa 3D

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Un grande passo in avanti per lo stato dell’arte nella stampa 3D potrebbe arrivare dal lavoro che stanno portando avanti Aether, società californiana focalizzata sul bioprinting, e il colosso del mercato consumer Procter & Gamble. Il recente accordo biennale stretto tra queste due aziende è volto infatti a mettere le basi per il “next step” delle tecnologie AM con l’integrazione di un’intelligenza artificiale dedicata.

La base di partenza per questo lavoro è la Aether 1, una macchina multi-materiale già dotata di un’IA e che verrà utilizzata da Procter & Gamble come piattaforma di creazione tecnologica. Il fine ultimo è quello di sviluppare nuovi strumenti hardware e software per l’automatizzare, così da migliorare il processo di sviluppo del prodotto.

Aether sta sviluppando strumenti dedicati all’automazione del processi di elaborazione delle immagini che supporteranno i ricercatori di Procter & Gamble e accelerare i tempi di elaborazione. Inoltre, è previsto lo sviluppo di una rete interconnessa basata su computer vision e una serie di nuove funzionalità all’avanguardia per espandere le funzionalità della stampa 3D quali l’integrazione di telecamere ad alte prestazioni, un sistema di riconoscimento e manipolazione degli oggetti e processi di produzione multi-tool automatizzati.

Particolarmente interessante è che Aether utilizzerà tecnologie di deep learning e query generative per addestrare più reti neurali, così da assicurare una conversione automatica e altamente precisa di file 2D-3D.

Aether sta lavorando con P&G per ridefinire completamente la stampa 3D“, ha dichiarato Ryan Franks, CEO e fondatore di Aether. “Non si tratta più di depositare un materiale o due in uno schema specifico: stiamo costruendo qualcosa di simile un artigiano robotico intelligente, in grado di eseguire compiti molto complessi con strumenti differenti e valutare e correggere il suo lavoro durante tutto il processo di fabbricazione, imparando costantemente come migliorare il proprio lavoro“.

Il progetto senza dubbio e ambizioso, ma sia Aether che Procter & Gamble dispongono della competenze e del know-how che servono per raggiungere l’obiettivo finale. Se lo sviluppo del sistema basato sull’IA di Aether riuscirà a fornire risultati soddisfacenti, molto probabilmente si apriranno nuove possibilità sia nel bioprinting, che nella stampa 3D più tradizionale. Siamo sicuri però di una cosa: l’utilizzo sempre maggiore di intelligenze artificiali nell’AM è il fattore in grado di avviare il prossimo salto tecnologico della stampa 3D.

Autore Matteo Maggioni

Laureato in Scienze Giuridiche presso l’Università degli Studi di Milano, nel corso degli anni Matteo si è specializzato nel mercato delle New Technologies, concentrandosi particolarmente sul mercato della stampa 3D e sulle sue possibili applicazioni nel mondo dell'Industria 4.0.

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