L’uomo dell’acciaio Ivano Corsini e la nuova soluzione 3D4Steel

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Ivano Corsini ha fondato 3D4STEEL insieme al suo socio Gabriele Carloni, con l’obiettivo di rendere il 3D printing dell’acciaio accessibile a tutti. Per questo motivo, la compagnia ha scelto di concentrarsi nello specifico sul più utilizzato tra i metalli, l’acciaio, e sull’ampia famiglia di leghe che ne derivano. 3D4STEEL non fornisce solo una gammma di stampanti 3D a metallo ottimizzate appositamente per l’acciaio ma intende proporre ai clienti una soluzione completamente personalizzata. Questo piano completo è basato sui suoi sistemi per AM per la produzione aperti e altamente ottimizzati e su 3D4YOU, un programma di consulenza e supporto realizzato ad hoc che renderà più agevole l’integrazione del 3D printing rispetto agli standard odierni.

L’uomo d’acciaio

Il 3D printing nasce come tecnologia per la prototipazione ma si è recentemente evoluto in una tecnologia per la manifattura di alto livello. Si tratta quindi di affrontare un’altra rivoluzione, dal momento che si sta trasformando ancora una volta in qualcosaa in grado di gestire lotti di produzioni di dimensioni medie.

“Nella nostra visione, il 3D printing rappresenta il futuro della produzione di piccole e medie dimensioni,” afferma Corsini. “Ci troviamo a vivere in un tempo simile a quello in cui furono introdotti i sistemi CAD per il design dei prodotti. Erano costosi e la loro integrazione era complessa ma i laboratori che non hanno investito nel CAD sono scomparsi.”

“Lavoriamo con i nostri clienti al fine di assicurarci che il tipo di acciaio che desiderano, così come per altri materiali, possa essere integrato alla nostra soluzione 3D4Steel.”

Ivano Corsini, Fondatore e CEO, 3D4STEEL

Con il 3D printing vi sono diversi ostacoli aggiuntivi da superare e, secondo Corsini, gli attuali produttori di sistemi per AM a metallo non sono riusciti neanche a fare il minimo indispensabile per aiutare i potenziali utilizzatori ad usare la tecnologia a proprio vantaggio.

Mentre in precedenza il costo dei materiali poteva essere considerato marginale, quando si parla di lotti di produzione di medie dimensioni, questo svolge un ruolo più centrale per quanto riguarda il rapporto costi-benefici di un’azienda. I materiali in polvere per l’AM a sistema chiuso sono limitati in termini di scelta e possono costare fino a tre volte le polveri atomizzate standard.  “Noi forniamo un sistema di materiali aperto, il che significa che è possibile usare qualsiasi tipo di acciaio, a patto che la polvere atomizzata sia uniforme e costante.”

L’acciaio è sempre stato il materiale più utilizzato per il 3D printing e la richiesta è in aumento mentre sono sempre di più le compagnie che adottano questa tecnologia. “Gli acciai comprendono un’ampia famiglia di materiali non reattivi,” spiega Corsini. ” Non c’è ragione nell’investire un grosso capitale in sistemi costruiti per lavorare con titanio, alluminio, e altri materiali reattivi quando si ha bisogno di stampare acciaio.” Mentre la tendenza per quanto riguarda i sistemi specifici per materiale è chiara, 3D4STEEL è l’unico produttore di stampanti 3D a concentrarsi apertamente su un unico materiale.

“Siamo convinti che questo sia il futuro,” afferma Corsini. “Soluzioni di 3D printing altamente specializzate e specifiche per materiale in grado di soddisfare le esigenze reali dell’industria metallurgica. In futuro, abbiamo in programma di aprirci anche ad altri materiali, occupandoci però di uno alla volta.” 

Rubare la scena

Il desiderio di soddisfare le richieste della clientela va oltre i materiali e comprende anche il più elevato grado di ottimizzazione del processo, qualcosa che, secondo Corsini, gli attuali sistemi non riescono ad offrire. Attraverso un’esperienza estensiva per quanto riguarda l’automazione industriale, Corsini gestisce anche due aziende che operano in questo segmento in rapida crescita – la visione di 3D4STEEL si fonda sulle esigenze reali delle piccole e medie imprese per quanto concerne lo snellimento della produzione.

In possesso tra l’altro di 5 brevetti, l’approccio 3D4STEEL offre una soluzione altamente ottimizzata di sieving e riciclo delle polveri.

“Abbiamo creato un nuovo sistema basato su .5 bar di azoto, certificato ATEX, per riciclare la polvere in estrema sicurezza per l’operatore.”

3D4STEEL impiega l’azoto al posto dell’argon e garantisce sistemi che possono essere puliti in poche ore dopo l’uso. Altri brevetti riguardano i sistemi di gestione e deposito delle polveri, che consentono di ottenere velocità fino a 5 volte superiori a quelle della maggior parte dei sistemi laser a metallo con letto di fusione attualmente sul mercato. Inoltre, l’unico sistema di sostituzione del filtro, certificato dagli esperti di sicurezza sul lavoro e ambientale della Remark, fa sì che i filtri possano essere smaltiti senza alcun rischio, all’interno di un contenitore per lo smaltimento dei metalli standard, proprio come per qualsiasi altro componente metallico.

3D4YOU, libero e su misura

Per Corsini, assicurare che il potenziale utilizzatore dell’AM sappia esattamente che cosa il 3D printing possa fare per la sua produzione e che i clienti non siano illusi da false speranze, è di fondamentale importanza.  “Non vendiamo semplicemente sistemi ma soluzioni integrate che abbiamo sviluppato lavorando a stretto contatto con i nostri clienti. Non si tratta del “macchinario” ma di soluzioni realizzate realmente su misura.” “La verità”, prosegue Corsini “è che ci sono diversi produttori di sistemi di 3D printing a metallo sul mercato ma a nessuno interessa comprendere realmente perché una compagnia sceglie di adottare questa tecnologia. In genere, promuovono i loro materiali a prezzi esagerati e non spiegano mai come usare al meglio questa tecnologia e come integrarla per ottenere velocità e flessibilità all’istante. Ciò ostacola in maniera massiccia l’adozione dell’AM e la crescita di tutto il settore.”

3D4STEEL vuole fornire una soluzione di servizi completa, con un team localizzato sempre disponibile a fornire assistenza. “Con i nostri sistemi per acciaio siamo in grado di stampare in 3D l’83% delle parti di ricambio che ci occorrono. Non abbiamo più bisogno di un vasto inventario di parti o di dover fare affidamneto sui fornitori. In 24 ore posso progettare e produrre la parte che mi occorre e averne fino a 30 prototipi al mese,” afferma Corsini.

“Ecco che cosa può fare il 3D printing. Non riuscire ad adottare questa tecnologia ora può essere fatale ma il processo deve avvenire nel modo giusto. 3D4STEEL vuole consentire a tutti di poter prendere questo treno.”

Autore Martina Pelagallo

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