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Rapid + TCT 2017: il meglio della manifattura americana

La conferenza Rapid + TCT si sta rapidamente affermando come l’evento di riferimento annuale per quanto riguarda l’AM in Nord America. L’edizione 2017 che si è tenuta a Pittsburg, in Pennsylvania, dall’8 all’11 maggio, ha segnato un altro anno di crescita, con oltre 6.500 metri quadri di spazio espositivo rispetto ai circa 1.400 del 2013. In effetti, le compagnie presenti erano talmente numerose che le novità annunciate sono fin troppe. Nel contempo, è chiaro che si tratta soltanto dell’inizio di qualcosa destinato a diventare infinitamente più grande.

Io (ndt, è Davide che scrive) ho partecipato come Senior Analyst per SmarTech Publishing; avevamo il nostro stand presso il quale abbiamo offerto i più accurati e dettagliati report di mercato relativi al settore dell’AM, tra cui il mio recente report sulla AM nell’aviazione civile. Finalmente sono riuscito a incontrare il resto del team e si tratta di persone fantastiche. Non avevo mai incontrato persone tanto competenti sulle dinamiche del settore dell’AM e, in generale, così esperte sulle modalità in cui il mercato cresce ed evolve. Eccoci nell’immagine che segue:

Come ho già detto, c’erano troppe cose di cui parlare: Rapid + TCT 2017 è stata una splendida mostra. Non è organizzata come il Formnext e certamente non si trova in una deliziosa location come il In3Dustry, ma è senza dubbio un evento vivace in cui emergono sviluppi di mercato entusiasmanti e rapidi. Cercherò di illustrare le novità più importanti ma sono certo di tralasciarne altrettante.

Stratasys

Durante la conferenza stampa di apertura, il leader del settore Stratasys ha presentato un nuovo concept di sistema: dopo Infinite Build e Composite, stavolta la compagnia si è dedicata alla produzione continua con una piattaforma completamente automatizzata con motore di stampa multiplo. Il concept non è del tutto nuovo: diverse compagnie, compresa la stessa Stratasys con la sua piattaforma MakerBot Innovation Center, hanno lavorato su farm di stampanti 3D (con 3DPrinterOS che offre probabilmente, ad oggi, le soluzioni più efficaci); tuttavia Stratasys di recente si è concentrata su idee valide preesistenti e ha lavorato per renderle efficaci e soddisfare i suoi alti standard di qualità. Se questa piattaforma riuscirà davvero a funzionare in maniera completamente automatica, sarà un successo. In fin dei conti, tutti “prendono in prestito” la tecnologia FDM di Stratasys  quindi è il momento che l’azienda si riprenda qualche idea. Per rendere ancora più valido questo concept, è stato l’investitore di FDM stesso, Scott Crump a svelare il nuovo sistema durante l’esposizione.

Automobili

Next up è una compagnia che conosco da tempo e che ammiro davvero. Questo perché, quando ho iniziato ad occuparmi di 3D printing, è stato un video di CIDEAS di Mike Littrel sull’uso di tutte le loro tecnologie principali (Stereolitografia, Laser Sintering, Polyjet e FDM) per creare il modello di un auto, che all’epoca mi consentì di comprendere che cosa fosse possibile realizzare con questa tecnologia. Oggi CIDEAS è cresciuta al punto che stampano in 3D vere e proprie automobili e modelli più ben fatti che mai, inoltre stanno addirittura lanciando la loro tecnologia di 3D printing.

Acciaio

Pittsburgh si è rivelata una piacevole sorpresa. L’idea che avevo della città non era esattamente da sogno e la prima impressione arrivando da New York nelle ore di punta e dopo sette ore di macchina (e con un limite di velocità fin troppo ridotto) non è stata delle migliori. Invece la città è incantevole, così come lo sono i suoi abitanti e il centro è tutto da visitare. Tuttavia, resta comunque una città “d’acciaio” e le applicazioni di fonderia sono state quelle che hanno esercitato un maggiore impatto sulla mostra, insieme ai grandi sistemi e alle applicazioni di deposizione laser del metallo. ExOne, Optomec, Arcoic, Sintavia, Sciaky, Trumpf e diversi altri servizi hanno esposto le proprie capacità per quanto concerne il 3d printing di metallo di grandi dimensioni.

Grandi compositi

Ovviamente, la deposizione dei metalli non è l’unica tecnologia in grado di realizzati parti di grandi dimensioni. Naturalmente, alla mostra c’erano grandi stampanti 3D, e quando dico “grandi” intendo delle dimensioni della BAAM di  Cincinnati Inc’s. Sono stato felice di incontrarli e di aver avuto occasione di dire loro che mi sbagliavo. Quando la BAAM è stata presentata per la prima volta, ho pensato che non avrebbe mai funzionato. Invece ora stanno vendendo i loro sistemi a terzi come la SABIC e stanno continuando a dimostrare che la produzione di parti in compositi di grandi dimensioni costituisce una buona parte del futuro dell’AM e che non sono i soli; infatti, anche 3DPlatform ha esposto i suoi macchinari più grandi.

Tecnologie impossibili

Sebbene le novità sull’evoluzione del settore fossero molte, non ce n’erano tante relative a nuove tecnologie. Impossible Objects ha intrapreso un approccio radicalmente nuovo alla produzione additiva di compositivi con un sistema che prende fogli di fibra di carbonio tagliata, vi applica un liquido in maniera selettiva per poi applicare al liquido una polvere termoplastica. Il processo viene ripetuto finché la parte in 3D non è completa. Il risultato è costituito da parti in composito estremamente robuste: Impossible Objects ha in programma di cominciare a distribuire i suoi sistemi beta quest’anno.

GE per tre

Gli effetti dell’acquisizione di Concept Laser e Arcam da parte di GE, sono visibili solo parzialmente. Le tre divisioni erano presenti ma in stand separati. Concept Lasers non ha fatto annunci importanti e sta ancora lavorando attivamente alla completa integrazione con la compagnia madre. Arcam ha presentato il completo redesign di tutte le sue attività, tra cui AP&C. GE ha annunciato che il suo GE Additive Technology Lab di Pittsburgh diventerà un GE Customer Experience Center

Carbon e Adidas ai vostri piedi

Carbon ha presentato ufficialmente il suo nuovo sistema M2 system e le nuove stazioni di finitura. La vera novità è che la compagnia è pronta ad uscire con la fase di startup e a produrre in serie. Si prevede che il progetto Adidas midsole conduca alla produzione di un centinaio di migliaia di intersuole stampate in 3D. Con il suo modello di business, Carbon sta dettando gli standard per il futuro della AM seriale: gli utenti prendono i sistemi in affitto per tre anni e la compagnia ne conserva il pieno controllo dal momento che tutto il 3D printing avviene tramite una rete cloud connessa. Il processo comprende sia l’M1, che il sistema più grande M2 insieme alle nuove stazioni di finitura anch’esse connesse e in possesso delle informazioni di ogni parte.

Le stelle di Desktop Metal

Senza ombra di dubbio, la star dell’esposizione di quest’anno è stata Desktop Metal, persino più della disponibilità del Wi-Fi gratuito. Con la sua tecnologia di 3D printing per la prototipazione basata su FDM e la tecnologia di binder jetting per la produzione seriale non ha presentato nulla che fosse del tutto nuovo, ma qualcosa che è riuscita a rendere di gran lunga migliore. Il processo di FDM si compone di diverse fasi, che comprendono la produzione di una parte verde (metallo + polimero + binder), una parte “marrone” slegata e una parte finale completa in metallo a seguito del passaggio in forno. Questo sistema“desktop” funziona con il nuovo sistema di binder jetting che si prevede essere fino a 100 volte più rapido delle attuali tecnologie per metalli e con costi per parte sensibilmente inferiori. Quelli che come me pensavano che il binder jetting fosse da ritirare dovranno ricredersi ma si tratta di una pratica abbastanza tipica nel settore del 3D printing.

Ulteriori novità

Tocchi finali

Mi rendo conto che le grandi compagnie che realizzano le stampanti 3D e lavorano ai processi di 3D printing in evoluzione sono quelle che, per una qualche ragione che mi risulta piuttosto affascinante, attirano di più l’attenzione con i processi di finitura. RePliForm ha sviluppato una tecnologia di placcaggio a metallo che può letteralmente trasformare un leggero pezzo di plastica in un componente in composito robusto da sottoporre a collaudo sotto carico. Inoltre rende straordinarie le parti stampate in 3D.

Arrivederci Pittsburgh

Le uniche cose che la città di Pittsburgh sembra amare più delle sue squadre sportive sono i ponti, anche quelli stampati in 3D.

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