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4D Hybrid e SUPSI vincono il premio EU Radar Gran Prix

Durante le giornate europee di ricerca e innovazione organizzate a Bruxelles dalla Direzione Generale della Commissione Europea per la ricerca e innovazione, il progetto 4D Hybrid e SUPSI si sono aggiudicati il premio EU radar Grand Prix, classificandosi primi anche nella categoria “innovazione guidata dalle donne”.

Il principale obiettivo di 4D Hybrid è lo sviluppo di un nuovo concetto di produzione additiva ibrida, a supporto della catena di valore MRO (Maintenance Reparing Operation), con attenzione particolare ai componenti di valore aggiunto di dimensioni medio-grandi: il nome dietro all’innovazione di 4D Hybrid è quello della professoressa Anna Valente, responsabile ARM (Automation, Laboratorio di robotica e Macchine) presso SUPSI-DTI.

Finanziato dal programma Orizzonte 2020 della Commissione europea,  4D Hybrid coinvolge 20 partners di 10 paesi diversi, ma è un progetto a coordinamento italiano gestito da Primaindustrie (nella persona di Paolo Calefati). Il consorzio è formato da 12 attori industriali, che agiscono da fornitori di tecnologia, partners di comunicazione e diffusione e utenti finali.

Nei suoi primi due anni, 4D Hybrid ha sviluppato un robot autonomo in grado di rilevare e riparare superfici metalliche verticali (anche in ambienti offshore) che include sia uno scanner 3D che una pistola a spruzzo a freddo. Lo scanner 3D è uno scanner commerciale Artec Space Spider in grado di ricostruire la superficie e individuare la corrosione e i difetti sulla superficie metallica.

Il sistema Cold Spray, sviluppato da SUPSI come parte del progetto 4D Hybrid, deposita sulla superficie un nuovo rivestimento metallico in acciaio inossidabile o alluminio. Quando esegue lo spray a freddo in ambienti aperti, il robot minimizza la dispersione della polvere grazie a un sistema di recupero che la aspira. Il robot autonomo è progettato per riparare tutte le superfici metalliche – corrose o meno – sia in presenza di acqua che di superfici non pulite e con una temperatura esterna compresa tra 3°C e 35°C.

Il robot è un veicolo cingolato, dotato di due robuste cinghie di gomma che aderiscono alla superficie grazie ad un sistema di aderenza a vuoto, grazie al quale può scalare verticalmente superfici scivolose oltre che spostarsi avanti o indietro e ruotare sul suo asse principale.

Inoltre, PrimaIndustrie includerà nel portafoglio prodotti dell’azienda i moduli di deposizione e Comau lancerà una nuova generazione di robot per la manifattura additiva e le operazioni di fresatura.

Le industrie nel settore aerospaziale, petrolifero ed energetico sono attualmente colpite dai crescenti costi relativi allo sviluppo e alla produzione, alla costruzione di impianti e sopratutto alle operazioni di riparazione e manutenzione.

4D Hybrid sviluppa un nuovo concetto di manifattura additiva, basato sull’integrazione di moduli compatti e a basso costo che, pur ottenendo i medesimi risultati tradizionalmente realizzati, riducono drasticamente i costi di riparazione.

I moduli ibridi 4D possono infatti essere integrati in qualsiasi tipo di apparecchiatura di produzione, offrendo un celere intervento, e puntando su caratteristiche fondamentali quali l’adattabilità e la flessibilità. In questo modo si possono evitare importanti revisioni all’impianto.

 

L’ Innovation Radar è un’iniziativa della Commissione Europea volta a identificare innovazioni e innovatori ad alto potenziale nell’ambito di progetti di ricerca finanziati dall’UE.

Tra centinaia di partecipanti sono stati identificati i migliori 36 progetti, da cui poi sono stati ulteriormente selezionati 12 finalisti grazie ad un sondaggio pubblico su 4 specifiche categorie:

• Tecnologia per la società: le tecnologie a supporto della società e dei cittadini

• Scienza innovativa: la scienza all’avanguardia per i progressi tecnologici di domani

• Tecnologie industriali e abilitanti: la tecnologia e i componenti di nuova generazione a supporto dell’industria

• Innovazione guidata dalle donne: per riconoscere le donne maggiormente dinamiche alla guida delle grandi innovazioni finanziate dalla UE.

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Andrea Gambini

Mi piace leggere e scrivere da sempre. Ho iniziato a lavorare in redazione come giornalista sportivo nel 2008, poi la passione per il giornalismo e per il mondo della comunicazione in generale, mi ha permesso di ampliare notevolmente i miei interessi, arrivando negli anni a collaborare con le più svariate testate giornalistiche online. Mi sono poi avvicinato alla stampa 3D, colpito dalle grandissime potenzialità di questa nuova tecnologia, che giorno dopo giorno mi hanno spinto a informarmi sempre più su quella che considero una vera rivoluzione che si farà presto sentire in tantissimi campi della nostra vita quotidiana.

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