3D Systems lancia la sfida agli stampi a iniziezione

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Pochi credono che la stampa 3D possa mai essere più veloce o più conveniente degli stampi a iniezione. Dati gli attuali standard di entrambi i processi manifatturieri, la cosa non stupisce. Ma, se c’è una cosa che la stampa 3D sta dimostrando è che non si è una tecnologia “standard”. I processi di stampa 3D sono in costante, rapida, evoluzione che continuano a rinnovarsi a sfidare se stessi per trasformarsi in qualcosa di nuovo.

mini-lamp-shades-SLSSe c’è un’azienda che lo sa bene, questa è 3D Systems, il più grande produttore di sistemi di stampa 3D industriale per fatturato annuo al mondo. 3D Systems pensa che la stampa 3D possa superare gli stampi a iniezione e lo vuole dimostrare.

Per capire se possa farcela diamo  a un’altra tecnologia rivoluzionaria, come i computer. La legge di Moore predice che il numero di transistor in un circuito integrato denso raddoppi ogni due anni circa. Quando la legge stava cominciando a indebolirsi, gli scienziati hanno trovato nuovi modi per inserire più circuiti. Solo un paio di anni fa era difficile immaginare la potenza di elaborazione dei computer di oggi e lo stesso avverrà con stampa 3D: un’accelerazione dei tempi di produzione ai livelli della legge di Moore ci permetterà di fare cose che sembrano impossibili ora. E il processo è già iniziato.

L’anno scorso 3D Systems ha stampato in 3D 3.000 mini-paralumi in un unico lotto con un tempo medio di un minuto per parte. Quest’anno 3D Systems ha stampato 2.400 delle stesse parti in circa 20 ore, cioè a una velocità doppia (mezzo minuto per parte, se fate i conti). Questo significa anche che 3D Systems ha effettivamente superato la produttività dello stampaggio a iniezione tradizionale nella fabbricazione diretta di parti funzionali. Questo caso risultato specifico è stato ottenuto utilizzando una macchina SLA, ma anche la tecnologia SLS offre il medesimo potenziale

mini-lamp-shadesCome è possibile? 3D Systems dice che è tutto merito di tanta “ricerca&sviluppo, materiali migliori, macchine più grandi,  laser più potenti”, attraverso i quali raddoppiano la loro capacità di stampa 3D ogni 18 mesi circa, in stile Legge di Moore. Lo stampaggio ad iniezione, invece, è una tecnologia matura che sarà difficile velocizzare ulteriormente.

“Il nostro impegno costante per il successo dei clienti attraverso l’innovazione ha letteralmente “rotto lo stampo” questa volta – sfidando il mito che la stampa 3D non può eguagliare la produttività degli stampaggi ad iniezione”, ha dichiarato al riguardo Cathy Lewis, CMO di 3D Systems. “Questo è solo l’inizio. Stiamo lavorando su applicazioni aggiuntive che sfidano i vincoli di produzione tradizionali, consentendo ai nostri clienti di passare dall’idea al prodotto in ore, anziché in mesi – per la fabbricare veramente il futuro”.

Preparatevi a sentire parlare molto di più di tutto ciò  nei mesi a venire, visto che 3D Systems pubblicherà una serie di video sui suoi progressi  in questo campo. Questo passo non arriva per caso: visto che 3D Systems è partner di Google nella produzione del primo telefonino modulare, Google Project Ara, che produrrà in massa attraverso le sue tecnologie (presenti e future prossime) di stampa 3D: e forse la stampa 3D avrà finalmente la sua prima “killer application”.

Autore replicatore

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